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Le magnifiche 7 regole per essere felici.

Essere felici si può, sempre e in qualunque contesto: non lo diciamo solo noi, ma un gran numero di psicologi. E allora, come vivere meglio? Attraverso il controllo delle emozioni. Ecco il segreto per essere felici!

Per vivere bene bisogna imparare a contrastare le emozioni negative e a favorire quelle positive: se vuoi sapere come, segui questi sette semplici passi.

1. Scegli consapevolmente di essere felice

Tu dici “Voglio essere felice”. Ma ne sei veramente convinto? Prova a pensare ai tuoi atteggiamenti nei confronti della felicità. Pensi che essere felici sia un dono del cielo, oppure ritieni che la felicità sia un obiettivo da perseguire quotidianamente con impegno e costanza? Oggi, la maggior parte degli psicologi ritiene che per vivere felici occorre fare una scelta consapevole, vale a dire occorre adottare consapevolmente atteggiamenti e comportamenti in grado di portarti verso la felicità piuttosto che verso l’infelicità. Ad esempio, se fare alcune attività o frequentare alcuni tipi di persone ti rende infelice, scegliere di essere felice in modo consapevole comporterà il non compiere certe azioni e l’evitare certi ambienti.

2. Coltiva la gratitudine

Per essere felici devi allenare la mente. Anche se il cervello non va in palestra, ci sono moltissimi esercizi che puoi fare.

Un esercizio molto utile consiste nel pensare a tutte quelle persone che dovresti ringraziare per averti aiutato in un momento difficile. Questo si chiama “esercizio di gratitudine”: prendi dunque carta e penna e segna il nome di amici e parenti che vorresti ringraziare. Riporta anche le sensazioni piacevoli che hai provato. Vedrai, il fatto di essere grato a qualcuno, ti farà sentire immediatamente più felice.
Quando invece non si è grati, amarezza e disperazione sono costantemente in agguato.

3. Non portare rancore

Dimenticare il male che gli altri ti arrecano è, in un certo senso, l’esatto contrario di ricordare il bene che le persone ci fanno. Dunque, perdonare dovrebbe essere altrettanto semplice quanto essere grati. Tuttavia nella pratica non è così. Occorre un po’ d’impegno in più.  Il perdono, infatti, ha bisogno di essere motivato: vale la pena esserti risentito per quel collega che in ufficio ti ha fatto lo sgambetto per mettersi in luce col capo? E’ sensato farsi venire l’orticaria per quel cliente che, dopo averci tenuto in sospeso per settimane, alla fine si è rivolto ad un’azienda concorrente?

Se ci pensi bene la risposta è “No, non è sensato”. E allora adotta la “Strategia del Perdono”: questo contribuisce senza dubbio a farti vivere meglio!

Se sposti l’attenzione dal male che ti hanno fatto alle cause per cui le persone ti hanno ferito, potresti renderti conto che nessuno aveva l’intenzione di nuocerti. Un motivo in più per perdonare e andare avanti con la tua vita senza tentennamenti. 

4. Contrasta la negatività

I sentimenti negativi rappresentano un grande ostacolo all’essere felici. Lo psicologo Jonathan Haidt afferma che è possibile controllare la mente per essere più positivi. Egli usa questo paragone: i pensieri e i sentimenti che guidano il comportamento sono come un elefante; l’uomo, anche se debole, può esercitare il controllo sull’elefante!

Naturalmente controllare l’elefante (alias la mente) richiede grande impegno e concentrazione, ma ognuno è libero di adottare le strategie che vuole. Dalle tecniche di mediazione orientali, al controllo della respirazione, lo yoga, ascoltare musica, ballare ecc. tutto è lecito, purché il risultato sia di riuscire a contrastare la negatività.

5. Ricordati che il denaro non può comprare la felicità

Di sicuro avrai da obiettare. Se il tuo reddito è al di sotto della soglia di povertà, è difficile essere felici. Tuttavia è sbagliato pensare che il livello di ricchezza sia direttamente proporzionale al grado di felicità. Occuparsi degli altri e fare volontariato sono altri esempi per raggiungere la felicità.

Il denaro ci consente di comprare delle cose che solo momentaneamente ci danno l’illusione di essere felici. Non appena l’eccitamento per l’acquisto si esaurisce, anche la felicità svanisce. Dunque ricercare la felicità nel possesso di cose tangibili, non fa che allontanarci dal vero obiettivo (come vivere felici) perché ci fa stare in constante tensione verso una gioia che è soltanto effimera, comportando oltretutto un inutile dispendio di energie.

6. Dai valore all’amicizia

Uno dei migliori antidoti all’infelicità è avere degli amici che si prendono cura di te. Uno studio di psicologi australiani ha addirittura scoperto che c’è correlazione fra numero di amici e lunghezza della vita: sembra che le persone over 70 che hanno più di amici vivano anche più a lungo.

Purtroppo questo passo che sembra per certi aspetti scontato, oggi è quello più sottovalutato. Il tempo che dedichiamo all’amicizia è sempre più ristretto; i legami sociali si riducono molto spesso a rapporti formali e le relazioni che instauriamo nella nostra vita quotidiana sono sempre più aride e povere di contenuti.

Per gli psicologi, lo svuotamento delle relazioni amicali è una delle principali cause di depressione: è dunque evidente come, invece, avere legami forti e duraturi sia un’ottima base per essere felici e vivere sereni.

7. Impegnati in attività che per te hanno significato

Pensa all’ ultima volta che sei stato felice: difficilmente la tua mente starà pensando ad un momento di inattività. Probabilmente starai pensando all’ultima volta che hai centrato un obiettivo sul lavoro o all’ultimo week end che hai trascorso fuori insieme ai tuoi cari.

Le persone felici, di solito, hanno la mente impegnata in qualcosa che le appaga. Anche l’essere assorbito completamente in un compito che sfida le tue capacità, paradossalmente, ti fa sentire più felice.

La felicità non è qualcosa che si ottiene facilmente stando seduti! Guardare la tv, ad esempio, è ritenuta dagli psicologi una delle attività di tempo libero che produce i più bassi livelli di felicità.

Trascorrere almeno 20 minuti al giorno all’aperto: migliora lo stato d’animo e la memoria. A fare bene sono soprattutto la luce del sole, anche in un giorno nuvoloso, e l’aria fresca. Fare esercizio regolarmente. L’esercizio fisico in generale rilascia endorfine nel cervello, che migliorano il tono dell’umore. Se l’allenamento è regolare, il moto positivo dell’animo si estende anche ai giorni in cui non ci si allena. 

Un ultimo promemoria

Fonte: www.focus.it www.intraprendere.net
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