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QUANTO LA GIUSTA MENTALITA’ INFLUENZA LA VITA PRIVATA E IL LAVORO

In passato abbiamo parlato del concetto di Framwork Fisico. E’ un concetto basilare quando si decide di allestire un piccolo ambiente di lavoro, di studio o di svago. Avere i giusti strumenti e’ indispensabile, permette di velocizzare ogni lavoro e rendere piu’ sereno il lavoro.

ma c’e’ un altro punto cardine per un esperienza di lavoro ottimale, altrettanto fondamentale: la nostra mentalita’ nell’approcciarci al lavoro stesso.

Il modo in cui noi affrontiamo una qualsiasi esperienza che ci impegna realmente cambia totalmente il modo in cui noi la viviamo, e soprattutto il suo risultato finale.Una sessione di studio, per esempio, risulta inefficace se non ci trpviamo nel giusto MOOD, passiamo 3 ore davanti al libro e non ricordiamo un granche’; al contrario, se siamo con un impostazione mentale positiva, probabilmente necessiteremo di meta’ del tempo per comprendere tutto l’argomento che stiamo trattando.

Ma allora qual’e’ il punto della situazione?

Il punto della situazione siamo noi. O meglio, come viviamo questa esperienza in quel momento. Se sappiamo mantenere una nostra serenita’, un entusiasmo o piu’ in generale un impostazione positiva nei confronti di quello che stiamo facendo sicuramente la situazione apparira’ meno traumatica. Ma non è solo una percezione interiore, perche’ ci troveremo anche ad un risultato finale sicuramente migliore, piu’ appagante e piu’ curato.

Ma come possiamo guadagnare questa positivita’?

Prima di tutto, ci sono ambiti per cui siamo più inclini ad essere positivi ed altri meno. Un amante della panificazione sicuramente sara’ più felice in una panetteria che in una azienda di metallurgica. E questo è un dato soggettivo che si basa su tanti interessi.
D’altro canto se in panetteria abbiamo accanto qualcuno che cerca continuamente di deprimerci certo la situazione non ne giova.

E qui entra in gioco il punto di vista dal quale osserviamo la situazione. Nel momento preciso in cui ci troviamo davanti al bancone della panetteria, possiamo scegliere se coltivare un aspetto positivo o al contrario uno più pessimistico. Saper scegliere di apprezzare questo momento anche se apparentemente non è quello che vogliamo fare permette di avere una impostazione migliore alla giornata, al lavoro e a ciò che stiamo affrontando, trovando un pò di sollievo da un momento apparentemente difficile. Al contrario, se cominciamo a rimuginare sul lato negativo, cominciamo a fare pessimi commenti che inquinano il morale di chi ci sta vicino e a loro volta alimentando la nostra situazione di pessimismo, certo non farà altro che peggiorare fortemente il modo in cui noi ci approcceremo alla giornata.

ATTENZIONE

Non stiamo parlando di un forzato ottimismo grazie al quale rimanere per mesi se non anni in una situazione che non ci è congeniale. TUTTI NOI DOBBIAMO CERCARE DI TROVARE IL NOSTRO ONESTO EQUILIBRIO nella vita (e nell’esempio sopra citato nel lavoro) che ci permetta di vivere dignitosamente e Felici. Saper avere un impostazione positiva ci permetterà di affrontare situazioni potenzialmente spiacevoli con un sorriso sulle labbra che si traduce in una leggerezza nel vivere anche quelle situazioni. Ma questo non significa che una persona ne debba diventare schiavo, soprattutto conscio del fatto che quella situazione non gli è congeniale.
Il positivismo acquisito ci permetterà di avere più energie e delle idee maggiormente propositive e attive nel cercare un cambiamento e andare verso una direzione nuova, che ci renderà più felici in futuro.

Spesso in chi mi circonda, e anche nelle mie esperienze di consulenze nel lavoro, uno dei primi ostacoli da superare è questo muro di negatività che fa vedere, a chi ne è afflitto, una montagna insormontabile ciò che può essere una collina leggermente accentuata.
E questa collina muta la propria forma proprio sulla base di ciò che sta dentro di noi, e nel modo in cui decidiamo di “Annaffiarla”.

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