Dici “museo” e pensi agli Uffizi di Firenze o a quelli Vaticani, solo per citarne due tra i più famosi. Ma di musei ne esistono migliaia, specie in un paese come l’Italia che vanta un patrimonio artistico senza uguali. Eppure, per chi non volesse andare sul classico, il Belpaese offre una vasta gamma di musei “originali”

MUSEO DELL’OMBRELLO

http://www.museodellombrello.org/

In questo museo di Gignese (in provincia del Verbano-Cusio-Ossola) scoprirete che l’ombrello in origine aveva ben poco a che vedere con la pioggia, ma era piuttosto un simbolo di potere e autorità. Nelle vetrine sono esposti circa 150 dei 1500 pezzi inventariati, soprattutto parasole e parapioggia che ripercorrono l’evoluzione della moda dall’Ottocento a oggi. Di pari passo viene raccontata anche la storia degli ombrellai, un tempo fra gli artigiani più ricercati (e pagati) dall’alta società.

MUSEO DELLA BORA

http://www.museobora.org/

Chi avrebbe mai detto che un vento potesse dare vita a un museo? A Trieste si può visitare il Museo della BoraMagazzino dei venti, nato nel 2014 come spazio davvero molto curioso e originale legato a una delle caratteristiche della città: la bora, appunto. Qui si potranno scoprire particolarità e curiosità dei venti.

MUSEO DEL LUCCHETTO

http://www.museodeilucchetti.eu/

Museo dei lucchetti a Cedogno in provincia di Parma è quanto di più strano si possa immaginare, non tanto per il design, quanto per quello che custodisce. Lucchetti di diverse epoche e diverse tipologie raccolte dall’ideatore del museo, una collezione di tutta una vita. Un’attenzione particolare meritano quelli zoomorfi: scorpioni, leoni e antilopi di ridotte dimensioni e forgiati come fossero piccole sculture. Quanti sono? Precisamente 4mila.

MUSEO DELLO SPAZZACAMINO

http://www.museospazzacamino.it/

Tra i musei bizzarri da visitare in Italia ecco il Museo dello Spazzacamino, che si trova in Val Vigezzo, esattamente a Santa Maria Maggiore in provincia di Verbania. Si tratta di un percorso interattivo e percettivo, in cui i visitatori sono portati a scoprire la figura dello Spazzacamino, che per secoli ha dominato le tradizioni piemontesi, attraverso manufatti, oggetti, pubblicazioni e attrezzi. 

MUSEO DEL RUBINETTO

http://www.museodelrubinetto.it/

Curioso il Museo del Rubinetto a San Maurizio d’Opaglio (Novara), dove si potranno scoprire il difficile rapporto dell’uomo con l’acqua durante tutti questi secoli e la storia dell’igiene e della nascita dei rubinetti ai quali è strettamente collegata. Dal 2005 questo museo racconta la storia sociale dell’acqua e delle innovazioni.

MUSEO DELLE ANIME DEL PURGATORIO

http://purgatorio.altervista.org/index.php/archivio/articolo/altre-testimonianze-dal-purgatorio/307/museo-delle-anime-del-purgatorio-roma

Questo museo si trova a Roma e risale al 1800. Qui è conservata la bizzarra collezione di padre Jouet, che a seguito di un incendio ritrovò alcune immagini di volti sofferenti impressi alle pareti. Manoscritti, impronte e illustrazioni lasciate dagli spiriti sono conservati e testimoniano la sofferenza delle anime del Purgatorio, desiderose di oltrepassare il varco del limbo o di tornare in vita.

MUSEO DEL BONSAI

https://www.crespibonsai.com/it/content/15-museo-crespi-bonsai

Il Museo del Bonsai a Parabiago (provincia di Milano) è un punto d’incontro di culture tra Occidente e Oriente, è l’unica esibizione permanente al mondo che si occupa di Bonsai. Al suo interno non vi sono solo Bonsai Crespi (dove Crespi è il nome della fondazione, non la forma della pianta!), ma anche rigogliose piante secolari, vasi e libri antichi che provengono dall’Estremo Oriente. Da ammirare il millenario Ficus retusa linn, collocato al centro di una pagoda fra due cani cinesi dell’Ottocento in legno scolpito.

MUSEO DEL GELATO

https://www.gelatomuseum.com/it

Per gli amanti del gusto e della golosità, è immancabile una visita al Museo del gelato, poco lontano da Bologna. All’interno ci sono diversi percorsi che riguardano il progresso nel tempo nella lavorazione del gelato, la tecnologia e la trasformazione nella modalità di consumo. Soprattutto è possibile imparare l’arte del gelato con i diversi laboratori a disposizione e degustare i vari prodotti, riempiendosi anche lo stomaco oltre che la mente. Un vero museo da leccarsi i baffi!

MUSEO DEL FALSO – FALSEUM

http://www.falseum.it/it/

Allestito nel castello di Verrone, in provincia di Biella, ha come tema quello di spiegare scientificamente perchè gli esseri umani nel corso della loro vita tendono a ingannare. Il museo racconta quanto il falso abbia influito negativamente o positivamente nella nostra vita, quanto abbia cambiato il corso della storia e come, riconoscendo il falso del passato, sia possibile riconoscere e difendersi dal falso del presente, considerato intenzionale e volontario. Il visitatore potrà interrogarsi e riflettere attravero installazioni multimediali, set fotografici e articoli lungo sette sale legate allo stesso tema: contraffazione, finzione, bugie, distinzione del falso dal vero a livello scientifico, generazione di guerre e complotti per mezzo di voci maligne e falso mediatico. Fra di esse si distinguono la sala della musica, dove si ricorda l’Olocausto e la sala finale con una tavola imbandita, su cui tutto è falso e vero. A disposizione del visitatore, nella sala di Pinocchio, vengono allestite mostre temporanee sul Falseum.

THE SHIT MUSEUM

http://www.theshitmuseum.org/

Il “museo della cacca” si trova a Castelbosco, Piacenza. In un vecchio castello ristrutturato, nasce nel 2015 questo anomalo museo, creato da un progetto di un gruppo di imprenditori agricoli, che hanno analizzato l’importanza delle deiezioni in differenti usi. Vi possiamo assicurare che non è un brutto museo, a dispetto del nome! La materia viene affrontata con massima serietà come un progetto ecologico, grazie anche alle sue proprietà. Per esempio a livello agricolo gli oggetti di espulsione vengono utilizzati come concime per i campi,  mentre da un punto di vista  industriale, come materia base per mattoni e intonaco, e per la produzione di metano. Inoltre vi è una sezione dedicata all’escrezione nella letteratura, come nella Naturalis Historia di Plinio e nell’uso moderno dello sterco.

Fonti: siviaggia.it touringclub.it ilturista.info

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui