Arriva da Google in questi giorni la notizia che si sta lavorando ad un nuovo algoritmo matematico che permetterà di generare una nuova IA. La novità però sta in ciò che dovrà fare questa Intelligenza Artificiale: Predire le previsioni meteo delle prossime 6/8 ore in uno scenario di cambiamenti climatici sempre più accentuati.
Ma prima di parlarne nel dettaglio, bisogna fare una premessa doverosa.

COME PREVEDIAMO IL CLIMA OGGI?

Fino ad oggi le previsioni meteo si basano su modelli matematico/statistici che, per farla breve, sugli andamenti e le osservazioni fatte nel passato e nel presente, permettono di creare una proiezione (E parliamo di statistica, quindi con una percentuale definita di successo) di quello che sarà l’andamento meteorologico nelle ore e nei giorni successivi. Più ci si spinge in avanti e più la percentuale di riuscita di questa previsione decresce.
Questi modelli matematici si basano, quindi, sugli andamenti storici, sulle conformazioni geologiche, venti, correnti marine e molte altre Variabili/Costanti che permettono, dopo lunghi periodi di osservazione, di stabilire alcuni modello spesso veritieri.

Esempio di Equazione Differenziale di un modello Meteorologico 3D

E L’IA COME CI AIUTA?

Con la modificazione di alcune costanti (Che tali non sono più) dettata dai tanto nominati cambiamenti climatici gli attuali modelli matematici stanno subendo una perdita di efficacia progressiva (e inarrestabile secondo alcune fonti non verificate), data da una globale modificazione del surriscaldamento terrestre, e dell’inasprimento dei fenomeni ivi connessi.
Ma qui subentra L’intelligenza artificiale. Mentre gli attuali modelli predittivi sono stati frutto di calcoli, paragoni e verifiche da parte degli esseri umani, sfruttando le macchine come strumenti di aiuto, L’intelligenza Artificiale, abbinata al famoso Machine Learning, modificherà questi ruoli.
L’essere umano predisporrà algoritmi di analisi, verifica e apprendimento che permetteranno così alla macchina di controllare, sperimentare e simulare vari algoritmi di predizione.
Ogni algoritmo creato verrà così testato, confrontato con i risultati e rielaborato di conseguenza con migliaia di altri algoritmi creati al momento.
Una volta elaborati un TOT di algoritmi predittivi (Alcuni con risultati migliori di altri) la macchina si prenderà la briga di rianalizzarli, mischiarli e rielaborarli con l’intento di migliorarsi imparando dai suoi errori.
Il tutto con velocità di calcolo e di lavoro estremamente più veloci dell’esecuzione umana.
E via così, l’uomo penserà a ragionare sui risultati finali e sugli algoritmi di generazione.

NON SI PARLA SOLO DI PIOGGIA O SOLE

Quello a cui davvero mira GOOGLE non è soltanto farci sapere se il weekend in montagna sarà soleggiato.
Il vero cruccio attorno al quale gira la predizione meteorologica sono le catastrofi a breve termine.
Big G infatti si è posta l’obiettivo di massimizzare la buona riuscita di una predizione nelle 8 ore successive alla lettura, con una precisione di 1 KM appena. Questo può significare molto se pensiamo ad eventi come: Uragani, Tempeste Tropicali, Siccità e caldo Torrido, Tempeste di Neve e quant’altro.
Prevedere l’accrescimento dell’intensità, il cambio di direzione e altri fattori legati ad un evento atmosferico fin dalla sua nascita potrebbe significare salvare centinaia se non migliaia di vite umane.

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