La scienza che lo dice: fare attività fisica aumenta il livello di endorfine nel corpo. Le endorfine sono sostanze chimiche prodotte dal cervello capaci di fungere da analgesico ed eccitante. In poche parole, regolano il nostro umore, regalandoci piacere e gratificazione. Proprio mentre facciamo sport aumenta la produzione delle endorfine del 500%! Quando ci alleniamo, oltre a far del bene al nostro corpo, lo stiamo facendo anche al nostro spirito. Chi pratica attività fisica sa bene infatti che, dopo lo sport, si avverte una sensazione di benessere ed euforia, una sorta di onnipotenza, nonostante la stanchezza.

Riduzione dell’ansia, dello stress, delle arrabbiature e della percezione del dolore, controllo dell’appetito e buon umore sono gli effetti collaterali dell’attività fisica. Insomma, fare sport è un vero toccasana per corpo e mente! Scopriamo allora quali sono questi sport che rendono più felici!

Nuoto

Uno degli sport più completi che si possano praticare è il nuoto, un’attività che presenta notevoli benefici soprattutto per migliorare le condizioni della schiena.  Il nuoto è uno dei migliori sport aerobici , rinforza il cuore e riduce la pressione arteriosa, contribuendo così a prevenire le malattie cardiovascolari. Questo sport aiuta anche il sistema respiratorio ed è consigliato per chi soffre di asma, praticandolo infatti i polmoni acquisiscono maggior capacità e dimensioni, a vantaggio di tutte le cellule dell’organismo. Il nuoto è uno degli sport più consigliati in caso di dolori alla schiena ed al collo, migliorando anche la postura, per questo può essere un buon esercizio fisico per chi ha problemi con la colonna vertebrale, come nel caso di ernia. Naturalmente, come molti altri sport, la sua pratica è un ottimo modo per rinforzare i muscoli. In caso di lesioni,  il nuoto è una delle pratiche più raccomandate per recuperare prima dagli infortuni, in quanto l’attività in acqua è maggiormente stimolante e sforza meno le articolazioni.

Nati per stare in acqua.

I vantaggi di praticare questo sport non sono solo fisici, ma interessano anche la mente e lo spirito: il nuoto infatti contribuisce notevolmente a liberare dallo stress e migliorare così la qualità della vita; anche per questo è considerato uno degli sport più completi. Il nuoto è lo sport aerobico per eccellenza, il più raccomandato per il muscolo più importante del nostro organismo: il cuore. L’attività aerobica rinforza il cuore e aiuta a perdere il grasso che lo circonda, in questo modo ogni battito è più potente e sposta più sangue attraverso il corpo.

Walking

Camminare è uno sport completo, basato su un meccanismo di doppio pendolo costituito da gambe e braccia, indispensabile alla salute e sostenibile. Secondo gli studi epidemiologici dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’attività fisica minima per mantenere un “buono stato di salute” è di 20 minuti al giorno. Un team internazionale di 14 ricercatori ha dimostrato che il numero di passi consigliato al giorno è di 12.000 per le donne di età compresa tra i 18 e i 40 anni, 11.000 per le donne tra i 40 e i 50 anni, 10.000 tra i 50 e i 60, e 8.000 dai 60 anni in poi. Gli uomini dai 18 ai 50 anni dovrebbero fare 12.000 passi al giorno e 11.000 dopo i 50 anni (cioè dagli 8 ai 10 chilometri al giorno) per mantenere un peso ideale.

Camminare è uno sport particolarmente indicato per le persone che soffrono di dolori cronici da fibromialgia o artrosi. Il walking poi rispetta l’ambiente: non provoca inquinamento, non fa rumore, non richiede nè motori nè installazioni particolari.

Può essere fatto in qualsiasi stagione: lo sforzo che richiede riscalda il corpo e così non si ha mai freddo quando si cammina. Bastano una cerata, stivali e un ombrello in caso di maltempo, un cappello, una sciarpa, guanti e scarpe dalle suole spesse in caso di freddo intenso, e si camminerà facilmente diverse ore. Se ci fosse troppa neve per camminare senza ostacoli, le ciaspole sono opzione eccellente. Il rischio di incidenti è davvero basso, se si è dotati di buone scarpe e non ci si avventura su terreni pericolosi.

Camminare libera la mente

Il camminare, per il suo ritmo lento, libera la mente. Consente di scoprire l’ambiente, osservare i paesaggi e la natura attraverso la vista, l’udito e l’olfatto.Vi conduce anche in luoghi inaccessibili con altri mezzi di trasporto. Ossigena il cervello, favorendo la riflessione. Una delle prime scuole di filosofia, la scuola “peripatetica” fondata da Aristotele nel 335 a.C. ad Atene, riuniva i discepoli che camminavano accanto al loro maestro. L’aggettivo “peripatetico” in greco significa «ciò che si fa camminando». Da allora, molte opere letterarie, poetiche e filosofiche sono state composte camminando, tra cui il famoso Rêveries du promeneur solitaire de Jean-Jacques Rousseau.

Il walking è uno sport che promuove l’amicizia: due escursionisti possono parlare a lungo, senza affannarsi, e una camminata dura abbastanza a lungo da consentire scambi profondi, confidenze. La posizione fianco a fianco (e non faccia a faccia come ad esempio al bar) facilita la conversazione e riduce il rischio di disagio e di scontri.

Attività aerobica

Se guardiamo alla produzione di endorfine, è l’aerobica a vincere la gara tra gli sport che rendono più felici. L’incremento del livello di endorfine raggiunge infatti picchi del 500%.

Secondo alcuni studi, chi pratica aerobica riferisce un miglioramento generale dell’umore e una diminuzione della sensazione di stress. L’attività aerobica aiuta infatti a  scaricare la tensione e a tenere sotto controllo l’ansia. La relazione tra buon umore e attività fisica esiste, ed è stata comprovata da un gruppo di ricercatori dell’università di Psicologia Sociale del Michigan.

Lo studio è stato svolto su due gruppi di soggetti, il primo con uno stile di vita sedentario e l’altro con uno stile di vita sportivo. Le conclusioni hanno ovviamente dimostrato che il nesso tra buon umore e attività fisica c’è ed è molto importante per diversi motivi. Innanzitutto l’attività fisica stimola il rilascio di endorfine, ovvero l’ormone della felicità che ha un’azione simile a quella della morfina, portando ad un aumento della serotonina nel corpo. Dedicare del tempo allo sport contribuisce ad aumentare la capacità di concentrazione anche nelle altre attività quotidiane come il lavoro e lo studio.

Non solo per dimagrire!

La cosa sorprendente è che non sono necessarie ore e ore di fitness per stare bene, sono sufficienti 10-15 minuti al giorno (come minimo) per tenere il corpo attivo e trarre dei benefici per la salute e per l’umore.

Corsa

Correre rende felici, e se non lo sapete perché siete appassionati di corsa, lo saprete per tutte le volte che un runner ha cercato di spiegarvelo. Se invece siete ancora convinti che quella  sensazione di felicità e appagamento che si prova correndo  sia semplicemente un parto della mente o una suggestione, vi sbagliate di grosso: c’è una ragione scientifica che spiega perché la corsa procura felicità. La spiegazione è in una ricerca pubblicata su Cell Metabolism e intitolata “Leptin Suppresses the Rewarding Effects of Running via STAT3 Signaling in Dopamine Neurons”. Se il titolo può apparire oscuro, la sintesi è che la corsa ha molto a che fare con la leptina, popolarmente conosciuta come l’ormone della sazietà, e che il famoso runner’s high esiste davvero.

L’euforia del corridore

Correre produce dopamina: quando si corre sostanzialmente si produce leptina, e i livelli di leptina sono direttamente correlati a quelli di dopamina, il cosiddetto ormone del benessere, del piacere e della felicità. La domanda da porsi casomai è il motivo per cui i meccanismi di gratificazione derivanti dal cibo e dall’attività fisica di resistenza siano tra loro correlati. Secondo Stephanie Fulton, del Dipartimento di Nutrizione dell’Università di Montréal, probabilmente la spiegazione è da far risalire ai primordi e ai tempi della caccia di persistenza (la storia è raccontata anche nel libro Born to Run di Chris McDougall): quando l’uomo primitivo aveva fame (= bassi livelli di leptina) doveva cominciare a correre per andare in cerca di cibo, e il solo fatto di mettersi in moto con la prospettiva di trovare qualcosa da mangiare era sufficiente alla produzione dell’ormone della gratificazione.

C’è chi addirittura non può farne a meno e ne diventa dipendente! Sarà per questo che ultimamente le maratone stanno raccogliendo sempre più partecipanti?

Bicicletta

Uno studio della British Heart Foundation ha dimostrato che chi pedala è più rilassato. Alcune persone affette da depressione hanno trovato giovamento dalla “ cicloteriapia ”; i medici sono concordi: pedalare abbassa lo stress e diminuisce l’ansia. Inoltre, è un ottimo modo per rimanere in forma senza palestra, non costa niente e libera le città dal traffico. Pedalare ha innumerevoli vantaggi! Ma c’è un ulteriore e importante effetto benefico nella due ruote: pedalare in bicicletta aumenta la nostra felicità.

La vita è come andare in bicicletta: è tutta una questione di equilibrio.

“Beh, sì, grazie, lo sapevamo già”, direte voi e in effetti sì, moltissime persone che amano andare in bici conoscono molto bene il senso di benessere psicologico che ne deriva, in aggiunta a quello fisico. Ma un conto è “sentire” certe cose, dare per scontati determinati fatti, altro conto è avere dalla propria parte anche la medicina e una serie di risultati che dimostrano scientificamente la verità di questa affermazione, che diventa quindi universale e non più soggettiva e in più ci permette anche di capire i motivi di questa felicità. L’esercizio fisico, compreso quello su bicicletta, stimola la formazione di quei composti che sono legati al nostro senso di benessere, contentezza, felicità ed euforia quali serotonina, feniletilammina e dopamina. Inoltre vengono rilasciati degli ormoni che aiutano a portare più sangue (e quindi ossigeno) al cervello. Andare in bicicletta comporta un esercizio fisico spesso uguale se non superiore a quello impiegato nell’esperimento, senza contare che c’è anche un aumento dell’autostima, vuoi perché siamo soddisfatti dall’aver completato un compito, vuoi perché notiamo un progressivo miglioramento della forma fisica. E un altro aspetto molto positivo dell’esercizio fisico è che, pur essendo molto più efficace se eseguito con costanza, è già efficace la prima volta e ogni singola seduta comporta un miglioramento. Ciò è ancora più valido in autunno e in inverno, quando spesso freddo, pioggia, nuvole scure e nebbia non aiutano l’umore.

Crossfit

Tra gli allenamenti fisici che stanno spopolando, c’è il CrossFit. Alzi la mano chi non ha un amica/o che sta frequentando lezioni di CrossFit. Sono tutti entusiasti, ti dicono che in poche settimane hanno già i muscoli duri e che le lezioni sono adrenaliniche, ti liberano dallo stress e ti danno tanta energia fisica e mentale (anche se esci dalla palestra spompatissimo). Il CrossFit, dunque, sembra essere uno degli allenamenti perfetti per staccare la spina, rigenerarsi, aumentare la massa magra, bruciare quella grassa, acquisire più forza e resistenza, scolpire i muscoli.

Ma cos’è esattamente il CrossFit? È un programma di allenamento che ha come obbiettivo principale quello di ottimizzare la capacità di lavoro dell’individuo e della sua performance. Attraverso l’esecuzione di movimenti funzionali, ovvero movimenti eseguiti nella normale vita quotidiana, praticati ad alta intensità in base alle capacità del singolo individuo e costantemente variati, si ottiene un crescente miglioramento delle 10 capacità fisiche generali del corpo umano: resistenza cardiovascolare e respiratoria, forza, flessibilità, potenza, velocità, coordinazione, agilità, equilibrio, precisione e stamina, ovvero la capacità di produrre immagazzinare e utilizzare energia.Il Crossfit è adatto a tutti? Certamente, ma va adattato in base alle capacità fisiche. Il CrossFit è disegnato per essere adattabile ad ogni individuo, indipendentemente dalla sua esperienza, forma fisica, età. È un programma adatto a chiunque, dall’atleta olimpico alla casalinga, da atleti professionisti a chi non ha mai praticato sport prima d’ora. Gli esercizi verranno scalati in base alla forma fisica e all’esperienza di ogni individuo.

Parola d’ordine: kettlebells

Cosa succede in una lezione di CrossFit

Una lezione di CrossFit può durare da 20 a 60 minuti. Possono essere lezioni individuali o di gruppo. Ogni sessione prevede una fase di riscaldamento quindi di esecuzione degli esercizi con attrezzi o a corpo libero. Dai classici pesi, al  kettlebell, vogatore,   anelli, palla medica, fino ai copertoni da spostare. E poi ancora, stacchi e squat, arrampicata e stacchi-salti da fermi. La velocità di esecuzione degli esercizi è importantissima ed elevata, e aumenta mano a mano che si prende confidenza con gli esercizi. La lezione termina con esercizi di stretching e allungamento.

Tra gli aspetti positivi del CrossFit c’è poi la componente umana: durante la lezione di Crossfit, si crea tra i partecipanti un clima di  grande affiatamento dovuto alla condivisione della fatica e alla soddisfazione finale. Bingo!

Yoga

Molte persone sono infelici ed insoddisfatte, ma gli yogin affrontano la vita senza stress né tensioni e sono più sereni e felici . Vediamo allora quali sono i principali benefici del praticare yoga. Ricerche recenti stimano che negli ultimi anni uno adulto su dieci dichiari di sentirsi depresso, mentre la percentuale di persone che vivono in continua tensione e  vittime dello stress   è ancora più alta. Ne conosciamo la causa? Ai giorni nostri il desiderio dell’avere, del fare, gli svariati impegni e i troppi stimoli creano stress.

Praticare yoga per prendersi cura di sè. La maggior parte delle persona non si prende il tempo necessario per fermarsi e rilassarsi veramente. Anche in vacanza, che si tratti di lavoro, famiglia o gli amici, abbiamo sempre un sms, una e-mail in attesa di risposta, o qualcosa che sentiamo la necessità di fare. Quindi come è possibile che in un epoca di tali tensioni, un notevole numero di persone non solo riesce non farsi attaccare dallo stress ma riesce a mantenere   un alto livello di gioia , pace e appagamento della propria vita? La risposta è semplice: la pratica dello yoga. Gli studi attuali confermano quello che gli   yogin   sostengono da sempre: coloro che praticano lo yoga con regolarità sono sempre più felici.  Ecco perché:

Una sana dose di ormoni: le pratiche di asana aumentano effettivamente i nostri livelli di sostanze chimiche nel cervello (endorfine, dopamina e serotonina) responsabili dell’innalzamento dell’umore, e portano sollievo al dolore e aumentano l’energia.

Lo yoga da sollievo dal dolore: il dolore cronico può rallentare le sensazioni e le funzioni cognitive portando a inattività, passività, stanchezza, insonnia, ansia e depressione. Come conseguenza c’è l’enorme impatto sulle relazioni con la famiglia, amici e colleghi. Lo yoga può essere un mezzo efficace per alleviare il dolore agendo sulle cause principali: la tensione muscolare e la mancata flessibilità. Innumerevoli sono le testimonianze di persone afferamano che lo yoga ha restituito loro la vita alleviando o eliminando il dolore cronico.

Una miglior sensazione di salute e benessere con lo Yoga: lo yoga aiuta a costruire un  corpo sano   dentro e fuori. Lo yoga non solo aumenta la flessibilità, l’equilibrio, la forza e la gamma di movimento, ma contribuisce alla diminuzione della pressione arteriosa, all’aumento delle immunità, ed abbassa i livelli di glucosio, sodio, colesterolo LDL e HDL (colesterolo cattivo) e trigliceridi. Inoltre, le flessioni, torsioni e i movimenti sottili dello yoga aiutano a stimolare gli organi interni e ad eliminare le tossine. Quando il corpo è forte, flessibile, purificato, chimicamente equilibrato, riesce ad autoregolarsi e ci regala una sorta di   luminosità in tutti gli aspetti della nostra vita .

Praticare yoga migliora l’autostima

La fiducia verso noi stessi cresce in modo naturale attraverso lo yoga. Il miglioramento della flessibilità fisica , la forza, la postura, così come la capacità di gestire lo stress e di rilassarsi raggiungendo una profonda calma interiore, tutto contribuisce ad una visione più positiva, soprattutto su noi stessi. Inoltre lo yoga ci incoraggia a mostrare maggiore compassione verso noi stessi. In ogni posizione yoga, ci viene data l’ opportunità di lavorare con assenza di giudizio. Più siamo in grado di staccarci dalle pressioni e le aspettative riposte su di noi dal mondo esterno, più siamo in grado di connetterci con il vera essenza e la bellezza del nostro mondo interiore. A differenza di altre forme di esercizio fisico lo yoga  richiede una grande attenzione non solo sulle posizioni da eseguire ma anche dalla qualità e il flusso del respiro.

Forza, flessibilità e consapevolezza

Questa attenzione ci spinge verso la nostra interiorità, ci allontana dai rumori e dal caos del mondo esterno. Lo yoga ci aiuta a  transitare dagli stimoli esterni alla sensazione interiore. In sostanza, ogni pratica di asana diventa una meditazione in movimento. Nel nostro cervello si interrompe il sovraccarico di informazioni e la necessità di pensare ai continui impegni. Gli studi dimostrano che questo tipo di attenzione focalizzata su noi stessi può portare a benefici effetti duraturi nel tempo come il miglioramento della memoria, l’attenzione e la concentrazione.

Nelle nostre interazioni con gli altri si riflette il nostro stato d’animo. Se siamo tranquilli, centrati, si crea un effetto a catena che viene percepito intorno a noi. Quando si dice che un sorriso è contagioso questo vale anche per gli effetti di centratura e rivitalizzazione che porta lo yoga. Oltre agli effetti a catena, lo  yoga   promuove l’apertura mentale e l’ auto-riflessione rendendoci più pazienti, compassionevoli, e presenti a noi stessi, caratteristiche importanti nello sviluppo e rafforzamento delle nostre relazioni.

Praticare yoga ci cambia la vita

Oltre a tutti i benefici descritti, una costante pratica dello yoga tende a migliorare la nostra capacità decisionale. I cibi che mangiamo, i nostri progetti, la persone che incontriamo, la qualità del sonno, tutto contribuisce alla nostra esperienza di vita aumentando il livello di felicità. Infine,  lo yoga favorisce un profondo senso di gratitudine e di apprezzamento per noi stessi e per le persone che ci circondano.

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