Un libro come una lattina o una bottiglia di plastica.  Invece di buttarlo chissà dove, si consegna in libreria e si porta a casa un volume che promuove la lettura, di tutta la famiglia. Davvero una bella idea.

Bastano una bottiglia di  plastica vuota e una lattina di alluminio per soddisfare la vostra sete di cultura. Se entrate in una piccola libreria di Polla, paese di 5mila anime in provincia di Salerno, la passione per la lettura e la voglia di aiutare l’ambiente si uniscono: consegnando al libraio questi due materiali da riciclare otterrete infatti in cambio un libro. E’ l’idea portata avanti da Michele Gentile, 55 anni, libraio che si definisce amante dell’ambiente e “clochard” dei libri, “dato che li elemosino ovunque e li metto a disposizione degli altri”.  

Voleva ideare un sistema per contribuire a ripulire l’ambiente e al tempo stesso invogliare i ragazzi a leggere di più. Nella piccola libreria Ex Libris caffè, che da trent’anni gestisce nel comune campano, questo combattente per la conoscenza porta avanti battaglie da una vita “perché in questo Paese tutti sanno che si legge sempre meno, ma nessuno riesce mai ad attirare un lettore in più” 

I progetti precedenti

Il libraio di Polla ci ha provato in tutti i modi: ha lanciato presentazioni di libri sui pullman da Roma a Salerno per stimolare pendolari e viaggiatori, li ha piazzati in negozi e pizzerie, collabora con diverse scuole per arricchire culturalmente i ragazzi e ha messo a punto altre iniziative come il Book Bus, in collaborazione con le Autolinee Curcio: durante i viaggi di lunga percorrenza i mezzi diventano vere e proprie biblioteche viaggianti. I viaggiatori hanno la possibilità di scegliere un libro e di immergersi nella lettura fino a quando arrivano a destinazione, decidendo di prendere in prestito la pubblicazione o comprarla.

C’è poi pure “In viaggio con l’autore”: sempre sui bus uno scrittore presenta il suo lavoro durante il tragitto, raccontando le sue emozioni, rispondendo alle curiosità dei lettori e leggendo qualche brano. Ha poi inventato i “libri sospesi“, si basa sul famoso “caffè sospeso” che da sempre trova fortuna a Napoli e dintorni. Così come si va in un bar e si paga un doppio caffè, sospeso appunto, da destinare a qualcuno meno fortunato, qui a Polla si entra in libreria: si comprano due volumi, uno per sé e uno per un potenziale lettore che non può permetterselo.

La filosofia è: se una persona non entra in libreria, è la libreria che deve cercare la persona.

Il progetto “Non rifiutiamoci”. 

Il libraio accumula plastica e lattine che poi consegnerà a un centro di riciclo convenzionato: una tonnellata vale circa 180 euro e si potrà così finanziare in futuro l’acquisto di altri volumi. 

Quando un cliente entra nella sua libreria per acquistare un volume, Michele lo invoglia ad acquistarne un secondo a un prezzo simbolico e quel tomo finirà sullo scaffale dei libri sospesi in modo che altri – soprattutto i più piccoli – potranno prenderli, portarseli a casa e leggerli. Adesso questi libri sono destinati all’iniziativa “Non rifiutiamoci” per aiutare l’ambiente. Il progetto lo spiega lo stesso Gentile: “E’ dedicato soprattutto agli under 14, ma sarà spero ampliato anche agli adulti: chi si presenta da me con una bottiglia di plastica vuota e una di alluminio, entrambe da riciclare, può prendere uno dei libri sospesi”.

L’iniziativa funziona, tanto che sindaci di Comuni vicini hanno chiesto di allargare la possibilità ad alcune scuole superiori. Ad esempio in un paese del salernitano stanno raccogliendo decine di chili di plastica e hanno deciso che per ogni libro consegneranno cinque bottiglie e cinque lattine. “Ho già dato loro 50 libri, sono fantastici”.   

La passione di Michele è arrivata perfino al Nord: delle mamme di Bordighera stanno spendendo rifiuti da riciclare e per loro ci sono già pronti 23 libri.
Con questo sistema, soprattutto per i bambini, la formula del gioco è fondamentale. “In Italia purtroppo si legge poco, ma i bambini si illuminano ancora quando prendono un libro fra le mani. Se poi li fai giocare, li inviti a recuperare plastica in cambio di libri, sono ancora più coinvolti e attenti a rispettare la natura“.

A Gentile capita spesso, durante le sue passeggiate sui monti vicini o sulle spiagge, di vedere tanta plastica abbandonata, dai copertoni ai sacchetti e la cosa fa davvero male. “Mi sono chiesto più volte se questa idea, quella di recuperare materiali riciclabili, non possa essere applicata anche ai giornali: perché non trovare accordi fra editori, edicole e centri di riciclo per fornire un quotidiano gratis a chi ti porta plastica?”.

Pur di coniugare queste due emergenze, quella dei rifiuti e di un’Italia che non legge, il libraio di Polla sostiene che “si potrebbero tentare tantissime strade, ma serve più supporto da parte delle amministrazioni o le piccole librerie come la mia scompariranno. Finora è una battaglia senza armi: sia la carenza di lettori sia la mal gestione dei rifiuti sono un problema culturale e serve un impegno comune per cambiare le cose. Eppure credetemi, basterebbe osservare la luce negli occhi di un bambino che riceve un libro in mano in cambio di una bottiglia e una lattina per comprendere quanta strada si potrebbe fare insieme“.

Fonte: www.Repubblica.it

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