Quando ero una bambina, nei lontani anni 80, non si discutevano alcuni “mostri sacri” del calcio: Zoff, Boniek, Rivera, Tardelli, Cabrini, Bettega, Anastasi, Platini. Tutti nomi altisonanti. Tutti personaggi legati al calcio giocato, campioni indiscussi dentro e fuori del campo.

Poi sono arrivati i mostri sacri della nuova generazione: Baresi, Totti, Del Piero, Zanetti, Baggio, Maldini. Personaggi che qualsiasi tifoso di calcio, di qualsiasi squadra, avrebbe applaudito e dedicato loro una standing ovation.

Da sinistra: Rivera, Cabrini, Maldini

Ieri però il mondo dei calciofili è crollato: Michel Platini, che col calcio giocato ha smesso nel 1988, è stato fermato dalle autorità francesi con accuse di corruzione per l’assegnazione dei Mondiali di Calcio del 2022 al Qatar.

Per dare un minimo di spiegazione dei fatti, bisogna risalire al 23 novembre del 2010, quando l’allora presidente francese Nicolas Sarkozy organizzò un pranzo all’Eliseo con l’emiro del Qatar Tamim ben Hamad al Thani negoziando le condizioni per l’assegnazione del Mondiali del 2022, tra cui, ad esempio, la richiesta al Qatar di acquistare la squadra del Psg, di aumentare la loro partecipazione nel gruppo Lagardère e di creare un nuovo canale sportivo… Il 2 dicembre 2010 la FIFA ha poi espresso voto positivo nell’assegnazione della Coppa del Mondo 2022 al Qatar.

La replica di Platini a seguito del fermo è stata affidata al suo avvocato: “Michel Platini non ha nulla di cui vergognarsi, e sostiene di essere totalmente estraneo a fatti. Non è un arresto, ma un interrogatorio in qualità di testimone in una condizione voluta dagli inquirenti che permette di evitare che le persone ascoltate possano accordarsi fuori dalla procedura”.

Michel Platini è stato rilasciato nella notte del giorno stesso dalle autorità francesi e le indagini proseguiranno. Il numero 1 della UEFA non è nuovo a insinuazioni piuttosto pesanti: nel 2018 la magistratura elvetica lo aveva scagionato dall’accusa di aver percepito 2 milioni di franchi dall’allora presidente UEFA Blatter come compenso per consulenze svolte tra il 1999 e il 2002.

Platini riceve il Pallone d’oro

Ci si augura che la situazione di Michel Platini venga chiarita al più presto ma tutte queste vicende offuscano la luce che brillava attorno a quel campione della Juventus, il campione per antonomasia, l’idolo di ogni bambino, genitore e nonno, colui capace di vicere 3 consecutivi Pallone D’oro (1983-1984-1985) e indimenticato da milioni di tifosi di calcio, non solo della Juventus.

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