Se sei un divoratore di romanzi e racconti, ami la letteratura e in casa hai talmente tanti libri e non sai più dove metterli, quello che sto per descrivere potrebbe essere il luogo adatto a te. Preparati, perché dopo aver conosciuto il paese di Mundal potrebbe venirti voglia di fare le valigie e partire subito alla volta della Norvegia, possibilmente per non tornare mai più.

Esiste un luogo magico in Norvegia dove ci sono più libri che abitanti. Un vero e proprio paradiso per chi ama la lettura, benvenuti a Mundal, “The Norwegian Booktown”. 150.000 libri per soli 280 abitanti. Questa è la principale peculiarità di Mundal, la piccola città della Norvegia interamente dedicata ai libri e agli amanti della letteratura. Di origini vichinghe, ha iniziato a riempirsi di volumi più di vent’anni fa, e oggi è divenuta una vera e propria attrazione irrinunciabile per i lettori di tutto il mondo.

Dai negozi dell’usato, alle bancarelle nelle rive dei fiordi e ancora nelle caffetteria, nei negozi di souvenir e perfino nelle gallerie d’arte, i libri sono dappertutto; ovviamente, anche nelle librerie. Aperte dal maggio a settembre offrono una varietà sconfinata di volumi. Per questo il paese è stato ribattezzato come Norwegian booktown; è possibile trovare volumi in lingua norvegese e nelle più comuni lingue europee e spaziano dalla letteratura ai gialli, dal fantasy alla narrativa. Gli abitanti stessi ne hanno fatto motivo di turismo grazie all’annuale Solstice Book Fair, una fiera cittadina del libro che unisce appassionati e aspiranti tali.

Il periodo migliore per visitare Mundal va da metà maggio e metà giugno, quando si è sicuri di poter accedere a tutti i negozi. Il paese è anche suggestivo a livello paesaggistico perché sorge sulle sponde del fiume Bøyaøyri, un tempo qui abitavano i Vichinghi e la terraferma era raggiungibile solo con la barca.

A Mundal è un susseguirsi senza fine di libri e librerie sparse per il paese. Graziose bancarelle appaiono posizionate tra le vie con gusto ed un effetto scenografico. Un decisivo cambio di rotta in una realtà che, fino a qualche anno fa basava la sua economia esclusivamente sull’agricoltura. I libri non mancano neppure all’interno delle gallerie d’arte e nei negozi di souvenir ma anche nelle numerose caffetterie del villaggio. Un esempio fra tutti è rappresentato dalla caffetteria Kaffistova . Tra un libro e l’altro c’è tempo anche per gustarsi il meraviglioso paesaggio che troviamo in questi luoghi. Lungo le rive dell’immenso Sognefjord (il più profondo fiordo della Norvegia) si presentano allineate bancarelle di libri per tutti i gusti. Basta allungare lo sguardo per scorgere il ghiacciaio più grande d’Europa, lo Jostedalsbreen. Il turista può, inoltre, far visita al parco nazionale e alla riserva naturale di Bøyaøyri. Proprio quì sono custodite ben cento specie diverse di uccelli. Da non perdere, inoltre, per la bellezza architettonica e non solo, il Norwegian Glacier Museum: si tratta di un edificio progettato dall’architetto Sverre Fehn. Da aprile ad ottobre è anche possibile visitare, al suo interno, il Centro Climatico Ultivet – Moe. Quale periodo scegliere per visitare il villaggio dei libri? La Norvegia, come risaputo, è caratterizzata da un clima particolarmente rigido. Nonostante la bellezza dei paesaggi non venga meno neppure in questo momento dell’anno, il periodo migliore per programmare una vacanza in questi luoghi va da maggio a giugno.

In questo periodo la Norvegia e Mundal in particolare rifioriscono. Il clima diventa più caldo ed è possibile godere qualche ora in più di luce. Con il sopraggiungere del bel tempo anche l’ambiente circostante si risveglia: i negozi espongono anche all’esterno, come si conviene ad una località turistica. Una manifestazione tipica di questo periodo dell’anno, inoltre, è il Solstice Book Fair, una delle più famose fiere di libri capace di calamitare l’attenzione di turisti da tutto il mondo. Si consiglia, infatti, di prenotare per tempo la propria camera in hotel. Il villaggio norvegese paradiso dei lettori è una meta adatta non solo per chi è abituato a divorare libri. Immergersi in questo luogo lontano dal caos quotidiano può aiutare a far riavvicinare coloro che la lettura l’hanno abbandonata perchè risucchiati da una quotidianità, a volte, troppo frenetica. Una passione che dovrebbe sempre essere coltivata oltre che una buona abitudine, leggere infatti, fa bene alla mente e allo spirito.

Fonte: www.zingarate.it

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