Chi di noi non ha mai incontrato problemi sul posto di lavoro?

Mi auguro davvero pochi ma, nella mia esperienza di consulente, ho avuto modo di palpare varie realtà laborative in cui si respirava un clima decisamente poco disteso.
Ma come tutte le interazione umane hanno una chiave di volta che potrebbe ribaltare la situazione, un approcio difderente che permette di avvicinare le persone senza che le loro peculiarità caratteriali creino del disagio: ” una corretta comunicazione”.

È d’obbligo una premessa, questa non è una formula magica: ogni caso è un mondo a se, proprio perchè ogni persona è un vero e proprio mondo a se.

MA

Alcuni modelli, usi e costumi ci aiutano tantissimo nel ribaltare delle situazioni a volte critiche, e c’è da stupirsi di quanto si possano risolvere facilmente problematiche che si protraggono da mesi.

Uno dei concetti molto pratici che ho acquisito in anni di studi sulla comunicazione è quanto il contenuto di un messaggio (per esempio verbale, ma non solo) Non arriva al destinatario così come noi lo intendiamoo inviare.
Gia’ quando esce dalla nostra bocca, attraversa tutta una serie di filtri sociali, psicologici e comportamentali che lo modificano piegando il concetto di base in una serie di accezzioni finemente palpabili. 
Ma non finisce qui, senza contare le variabili ambientali, lo stesso succede quando il messaggio giunge all’ascoltatore, modificandosi ulteriormente dopo che già ha ricevuto delle modifiche iniziali.

Insomma, è chiaro quanto una corretta comunicazione permetta di far arrivare il concetto in maniera il più pulita possibile, ottenendo il risultato desiderato: Far comprendere i nostri concetti all’altro.

Di sicuro una corretta comunicazione non passa soltanto da questo concetto, ci sono molti altri punti cardine da tenere in considerazione MA sicuramente conoscere e padroneggiare un concetto del genere è alla base.

L’esempio del lavoro è in questo caso lampante: immaginiamo di dover avvisare il capo che abbiamo terminato il nostro lavoro con 3 ore di ritardo: noi sappiamo che questo ritardo è stato necessario per completare la relazione finale con tutti i dettagli cardine che hanno davvero fatto la differenza nell’acquisizione di un nuovo cliente finale. Ma, qualora temiamo una reazione eccessiva del nostro superiore, il nostro messaggio verrà modificato dal nostro stato d’animo: Probabilmente avremo le spalle incurvate, un tono di voce più basso, uno sguardo schivo e le mani tra di loro congiunte.

Ciò che in questo esempio giungerà ad un ipotetico capo, magari dal carattere predominante, è una silente ammissione di colpa, nonostante non lo sia davvero.

Ragionare e implementare la nostra conoscenza e attenzione nell’uso della comunicazione è una Skill molto utile, sia per il mondo del lavoro ma soprattutto per le relazioni private.
E da questo punto vi invito a formulare un pensiero e magari capire se ci sono casi in cui vi siete accorti di aver attuato una non corretta comunicazione di base.

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