Immagina di non dover passare ore e ore nel traffico ogni mattina quando vai in ufficio. Oppure di non dover soffocare in una folla di pendolari all’ora di punta. Per andare al supermarket, non devi nemmeno uscire fuori! Basterà premere un tasto nell’ascensore o scendere le scale se ti senti abbastanza in forma. Dici che è un sogno? In realtà c’è una città in Alaska dove gli abitanti possono fare tutto quanto sotto il tetto di un unico edificio. La città di Whittier, è forse una delle più strane di tutto il mondo.

Whittier si trova sulla costa dello Stretto di Prince William nel Golfo di Alaska. Prende il nome da un vicino ghiacciaio che a sua volta venne chiamato così in onore del poeta americano del 19mo secolo John Greenleaf Whittier.

Whittier è ricordato per un suo pamphlet contro la schiavitù: Justice and Expediency del 1833, che divenne il punto centrale della sua attività giornalistica per i successivi trent’anni di adesione e militanza nella campagna degli abolizionisti. A tutt’oggi della sua copiosa attività giornalistica non ne esiste una raccolta completa.

Tutta la popolazione di Whittier, cioè 220 abitanti, vive in un unico edificio; un grande condominio. Proprio così. A dire il vero c’è un unico residente, Paul, che si crede speciale e ha deciso di vivere non lontano da lì, nel suo camper.

Tutti i cittadini non solo vivono nello stesso palazzo, ma vanno a lavoro, a scuola, e a far la spesa semplicemente premendo tasti diversi nell’ascensore. L’edificio di quattordici piani si chiama Torre Begich, e intorno c’è tutto ciò che serve nella vita: una stazione di polizia, due supermarket, gli uffici municipali, un campo giochi, la lavanderia, un ufficio postale, ed un ambulatorio. C’è persino una chiesa, nel seminterrato. Gli abitanti della Torre Begich in teoria non hanno alcun bisogno di uscire di casa.

Whittier è a dir poco isolata dal resto del mondo e si sostiene con le risorse naturali. L’attività principale in città è la pesca, la loro maggiore fonte di reddito. Non esistono trasporti pubblici in città, e la gente ha più barche che macchine.
Ad ogni modo la vita lassù non è facile. Per quanto il clima sia leggermente più mite che nell’entroterra, grazie alle correnti oceaniche, siamo sempre in Alaska, perciò gli inverni sono rigidi e le estati molto piovose. Succede raramente a Whittier di vedere una bella giornata di sole, priva di umidità. Generalmente, anche a causa delle alte catene montuose tutt’intorno, il sole è del tutto assente da Novembre fino a Febbraio. Gli abitanti scherzano dicendo che se ti manca il sole basterà andare ad Anchorage, la capitale dell’Alaska.

La Torre Begich

Whittier è tagliata fuori dal mondo da montagne e laghi, e c’è una sola strada per entrare o uscire dalla città. Si tratta di un tunnel a una sola corsia che attraversa le montagne; il senso di marcia viene invertito ogni 15 minuti e di notte viene chiuso. Ma non è così male: in città quasi non esiste criminalità, anche perché filarsela via da Whittier non è tanto facile.
Si tratta di un luogo davvero unico. Anzitutto per il suo isolamento e la bassissima densità abitativa. Penserai forse che sia un vero paradiso per gli introversi, dove stare per conto proprio. In realtà pochi altri posti sono così socialmente attivi come Whittier. È l’unico posto al mondo dove si vive letteralmente al piano di sopra o di sotto di tutti i tuoi concittadini. Sarà meglio andar d’accordo con i vicini, visto che non c’è molto ricambio di gente!
Gli abitanti passeggiano tranquilli tra i corridoi dell’edificio in pigiama, a proprio agio con i vicini. Nei mesi in cui non viene gente da fuori o quando chiudono i negozi l’atmosfera è davvero rilassata e accogliente. Si può bussare alla porta dell’agente di polizia in ogni momento. Se qualche studente ha difficoltà con i compiti a casa, potrà bussare alla porta dell’insegnante– senza problemi; è lì magari alla porta accanto, pronta ad aiutare il suo alunno nella cucina di casa.

Per vivere tutti così, sotto lo stesso tetto, dev’esserci un buon motivo. Nei mesi invernali, Whittier viene ricoperta da almeno 6 mm di neve. Se questo non bastasse a toglierti la voglia di uscire, ci sono i venti, che soffiano in media a 96 km all’ora, ci penseranno loro a tenerti in casa. Sono venti talmente forti che nemmeno gli orsi osano affrontarli, orsi che sono davvero numerosi lì intorno. Per questo anche il campo giochi è protetto all’interno.

George R. R. Martin potrebbe essersi ispirato anche a questi luoghi per delineare i paesaggi oltre la barriera.

Conosci la frase “l’Inverno sta arrivando”, sì? Se hai mai guardato il Trono di Spade sono sicuro che lo conosci. Chissà, forse George Martin lo ha preso proprio da Whittier, visto che è un posto dove l’inverno è una cosa seria. L’intera popolazione si prepara al suo arrivo. Tutti i cittadini, studenti inclusi, lavorano nell’orto coperto per far provviste prima dell’inverno. Le verdure vengono coltivate con tecnologie speciali così che crescano più velocemente. Le estati sono troppo brevi per coltivare tutto in modo naturale, non servirebbe nemmeno una serra.

Ma ora forse ti chiederai per quale motivo c’è gente che abita qui. Beh, non è che l’abbiano scelto loro. Tutti gli abitanti di Whittier stanno lì perché, beh, ci si sono ritrovati e basta.
La città venne fondata nel 1943, e il posto venne scelto non per il suo splendido scenario naturale o per l’isolamento. La città nacque come avamposto della difesa dell’esercito Statunitense. L’idea era di costruire una base in un luogo isolato protetto dalle montagne. Whittier era un luogo in questo senso ideale. La baia su cui si affaccia non congela durante l’inverno perciò resta navigabile per le navi merci e quelle militari. All’epoca, l’unico modo di raggiungere il posto era via mare. Furono proprio i militari a costruire il tunnel lungo 3 km attraverso le montagne per collegare la città al mondo esterno via terra.
Vennero costruite diverse case per le persone che lavoravano alla base e al porto, case molto semplici. L’edificio Buckner venne costruito invece per le truppe del genio militare. Non lontano da lì, un palazzo di 14 piani venne costruito per ospitare i soldati, chiamato Palazzo Hodge, il più alto di tutta l’Alaska. Fu poi ribattezzato Torre Begich, in onore di un parlamentare dell’Alaska, Nick Begich, scomparso in seguito ad un incidente aereo.
La Torre fu progettata dall’ingegnere e architetto Anton Anderson.

L’esercito cambiò i suoi piani dopo il 27 marzo 1964, giorno del Grande Terremoto dell’Alaska, in America conosciuto come Terremoto del Venerdì Santo. Fu il terremoto più forte nella storia degli Stati Uniti, e il secondo più forte mai registrato nel mondo, con una magnitudo del 9,2.
In seguito al terremoto, che durò quasi 5 minuti, arrivò una enorme onda di tsunami che rase al suolo diverse città costiere in Alaska – Valdez, Seward, Kodiak e Whittier. Valdez venne ricostruita in una posizione diversa, verso l’entroterra. A Whittier invece restarono distrutti il porto, la raffineria, e la ferrovia. L’edificio Buckner e la torre Begich riportarono gravi danni. Dopo tutto questo, l’esercito decise di abbandonare Whittier, ma le persone che avevano lavorato duramente alla sua costruzione decisero di restare. Nel 1969 Whittier diventò ufficialmente una città destinata ad uso civile. Le persone che ci vivono ora sono tutte discendenti dei soldati e degli operai che vennero a costruirla o a lavorarci.

L’edificio Buckner nel tempo è stato abbandonato. Venne deciso di non demolirlo a causa della grande quantità di amianto usata nella sua costruzione. Le polveri causate dalla sua eventuale demolizione provocherebbero gravi rischi alla salute. Perciò lo si è lasciato semplicemente lì, in abbandono.
La Torre Begich venne riparata e modificata per diventare il fulcro della vita cittadina che è oggi.
Alcuni abitanti di Whittier si recano comunque a lavoro ad Anchorage, distante circa 105 km. Andare e tornare dal tunnel costa caro, 15$, ma si può comprare un pass annuale per 500$. Gran parte degli abitanti lavora al porto, dove d’estate attraccano diverse navi per le crociere turistiche.
Come molte altre località costiere in Alaska, a Whittier d’estate arriva molta più gente. Lo scenario naturale in cui si trova la città è splendido. Circondato da montagne coperte da dense foreste, ricche di cascate e ghiacciai. I turisti arrivano qui per godersi le meraviglie della natura e l’avventura sul mare. Da qui partono molte escursioni via nave, con le quali si possono vedere iceberg o balene, leoni marini, foche, lontre di mare, uccelli marini, orsi, alci, il raro cervo Sitka e diverse specie di capre di montagna. Per chi è appassionato di immersioni, si può anche fare pesca subacquea. Per quanto mi riguarda no grazie, soffro di mal di mare. A Whittier ci sono un paio di ristoranti aperti solo per i turisti, un buffet cinese e anche un motel da prenotare con mesi d’anticipo.

Il tunnel

La torre Begich ospita 200 appartamenti, solo metà dei quali attualmente sono occupati. C’è chi possiede un appartamento ma ha deciso di spostarsi altrove, soprattutto ad Anchorage. Un conto è fare un salto qui per il weekend, un altro è viverci permanentemente.
Non c’è gran richiesta immobiliare a Whittier, e di anno in anno la sua popolazione si riduce. Perciò, se ti è venuta voglia di visitare questo luogo così unico, farai bene ad affrettarti, prima che tutti vadano via per sempre dalla torre Begich.

Fonte: www.brightside.com

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