Bokbåten (letteralmente navi-biblioteca) vere e proprie biblioteche galleggianti che trasportano libri in mezzo ai fiordi norvegesi e nell’arcipelago di Stoccolma.

Il loro è un servizio molto speciale: prestano soccorso ai lettori in difficoltà, quelli che si sono annoiati di leggere sempre gli stessi libri e che hanno bisogno di nuove storie. Le navi letterarie sono pronte ad accogliere qualsiasi richiesta: sottocoperta ci sono circa migliaia di libri, da fiabe per bambini a romanzi d’avventura con al centro pirati e forzieri preziosi.

La Bokbåten Epos: la nave biblioteca norvegese 
Da settembre ad aprile la Bokbåten Epos va a fare visita a più di 250 micro comunità distribuite tra le isole e i fiordi norvegesi con i suoi 6mila libri. Durante i mesi invernali, invece, la nave resta ferma per via del clima rigido: la superficie del mare è troppo ghiacciata per poter navigare. Dal 1959 l’Epos solca il Mar di Norvegia giorno e notte, fermandosi nei porti delle contee di Hordaland e Møre og Romsdal in Norvegia per far sbarcare la cultura. 

In Svezia la Bokbåten Norrtälje
Dal 1953 la Bokbåten Norrtälje porta più di 3.000 volumi agli abitanti dello sterminato arcipelago che circonda la capitale, Stoccolma. Per la maggior parte degli isolani è l’unica via di accesso ai libri, senza doversi spostare sulla terraferma. Il catalogo è in costante aggiornamento così da poter offrire ai cittadini titoli sempre nuovi. Si va dai locali Björn Larsson, Majgull Axelsson e Ingmar Bergman (in Italia editi Iperborea) ad autori internazionali. I libri riempiono ogni angolo: molti sono accatastati nelle cassette delle pesca al posto dei tonni. Altri, invece, sono ammassati in vecchie valige. Tante le attività in agenda per coinvolgere grandi e piccini: letture condivise e reading ad altra voce.

La Kalimché, da nave confiscata a biblioteca galleggiante animata da eventi culturali finalizzati all’inclusione sociale

A vele spiegate verso una nuova vita. Quella della Kalimché, che da barca usata dagli scafisti per i traffici di esseri umani da Bodrum a Otranto si trasforma in biblioteca galleggiante, segna la rinascita di otto ragazzi sottoposti a misure penali o in carico ai servizi di comunità del Comune di Bari. Sono loro ad averla restituita, dopo un anno di formazione e lavoro, al mare e alla comunità. L’imbarcazione a vela di circa 12 metri, confiscata alla criminalità organizzata e concessa dal ministero della Giustizia per le attività di riabilitazione dei giovani in situazione di disagio, è stata rimessa in mare alla darsena Mar di Levante del porto di Bari.

Formazione e lavoro. Gli otto ragazzi sono felici. E pieni di speranza. «Abbiamo imparato un mestiere – dice per tutti Claudio –. È stata un’emozione fortissima vedere la barca a mare». Soprattutto se si pensa che nelle due prime fasi del progetto hanno imparato a rimettere in sesto una imbarcazione, con tutti i segreti del mestiere di operatori di cantieristica navale, e nella terza fase, quella di addestramento a bordo, impareranno a diventare dei veri lupi di mare. E non finisce qui. Ciò che è stato possibile per Claudio e gli altri sette ragazzi – provenienti in parte dalla comunità del Redentore in un quartiere difficile come il Libertà – lo sarà anche per altri ragazzi che faranno il loro stesso percorso con un’altra vela di circa 15 metri confiscata alla mafia, la Capricorn. Accanto a loro i tecnici della scuola di vela e nautica Mar di Levante Srl, nonché gli educatori e gli assistenti sociali del dipartimento Giustizia minorile e di comunità di Bari. Piena collaborazione dell’Autorità portuale e della Capitaneria di Porto di Bari.

Bibliomotocarro e il maestro che gira in apecar per portare i libri ai bambini

Maestro in pensione, Antonio La Cava gira i borghi più remoti della Basilicata col suo Bibliomotocarro. C’è da rimanere quasi rapiti, di fronte a tanta passione. Passione per la cultura, per la lettura, per l’insegnamento. Glielo si legge negli occhi ad Antonio La Cava, 70 anni suppergiù, maestro in pensione che guida il bibliomotocarro.

Ha fatto tutto da solo. Ha preso un’apecar e l’ha trasformata in biblioteca viaggiante.  Una biblioteca che arriva dove arrivano in pochi, dove magari è difficile recuperare storie e favole: nei borghi e nei piccoli paesi della Basilicata

“I libri hanno messo le ruote” è il suo motto.

“Anni fa notai che c’era un affievolimento, un indebolimento del rapporto tra il libro e il mondo della fanciullezza. Il libro scendeva sempre di più nella considerazione dei ragazzi”, racconta il maestro in un italiano elegante, quasi d’altri tempi. La preoccupazione del signor Antonio si trasforma così in angoscia: “Un’angoscia di invecchiare in un paese di non lettori”. Scandisce le parole il maestro, lentamente. Come per dare il tempo di comprenderle a fondo. Il Bibliomotocarro raggiunge anche il singolo alunno. Nessun alunno rimane solo. Perché negare a ciascun bambino il diritto di aver il libro che vuole tenere tra le mani?. Altro che grandi numeri. Qui è il singolo che conta, perché se anche un solo bambino legge anche un solo libro, la cultura, la fantasia, la creatività non muore. In circa sedici anni La Cava ha percorso più di 100mila chilometri, con tre apecar, più una quarta in officina, in preparazione. Ha acquistato 5-6mila volumi. Tutta farina del suo sacco. Spulciando tra i volumi, salta fuori un’intera collana di “libri bianchi”. Qui sono i bambini a scrivere i racconti, per metterli poi a disposizione degli altri. Pura creatività.

laFeltrinelli 3466, la libreria che sfiora il cielo

La Feltrinelli a quota 3.466 metri è a Punta Helbronner ed è la libreria più alta d’Europa. Ciò che rende la montagna unica e l’esploratore fortunato, è la possibilità di guardare il mondo da un punto di vista diverso ed emozionante. Ed è proprio questo che rende così simili un buon libro e la montagna, il lettore e il viaggiatore, laFeltrinelli e Skyway Monte Bianco: il desiderio di percorrere strade sconosciute e raggiungere orizzonti lontani, sempre con occhi nuovi.
60 metri quadri a quota 3.466 metri per esplorare nuove altitudini, ampliare le proprie vedute e riossigenare mente e corpo, attraverso una proposta letteraria rivolta a tutti i tipi di “viaggiatori” che albergano in ciascuno di noi.
376 titoli per un totale di 1726 libri, suddivisi in percorsi tematici: dalla sezione best seller d’alta quota , ai libri illustrati di montagna e fotografici, da quelli dedicati agli itinerari Valdostani alla narrativa di montagna , dai libri enogastronomici per scoprire la cucina della Valle d’Aosta ai libri per ragazzi.

Libreria Acqua Alta a Venezia: una delle libreria più strane del mondo

La libreria nasce nel 2004 dall’idea di Luigi Frizzo, vicentino di origine ma veneziano d’adozione, che con la sua creatività e genialità, forse frutto di una vita spesa a viaggiare per il mondo, riesce a raccontare Venezia in un modo unico e autentico. La città potrebbe infatti dirsi racchiusa in questo microcosmo fatto di libri, strani arredi, gatti e ovviamente acqua alta. Libreria Acqua Alta a Venezia: una delle libreria più belle del mondo. Per salvaguardare i moltissimi volumi dall’acqua che entra via via nel negozio, non ci sono mensole o scaffali, bensì gondole, canoe, barchette e vasche. Non esiste neppure un catalogo digitale per scovare più facilmente il libro desiderato, ma vi potrete comunque affidare al gentilissimo Luigi che probabilmente conosce a memoria la collocazione di molte opere.

Troviamo una scala di libri che in realtà è un originale marchingegno per permettere ai clienti di godersi la vista sui canali veneziani e sul palazzo in cui Hugo Pratt ambientò una delle storie di Corto Maltese. Ma come rivela Luigi in un’intervista, ciò che colpisce è la scala in sé piuttosto che il panorama. Rimarrete a bocca aperta. Per realizzarla non è stato maltrattato alcun libro: si tratta solo di riciclo creativo visto che è composta da libri rovinati destinati al macero. Anche l’uscita di emergenza è uno scorcio da dieci e lode: una finestra sui canali con sedie e divanetto per poter osservare lo spettacolo della marea che sale o salutare le gondolette che passano. Per orientarvi tra le alte file di libri, avrete a disposizione solo dei semplici cartelli scritti a mano. I titoli disponibili sono veramente tantissimi. Un sacco di volumi usati, antichi e decisamente introvabili che fanno la felicità di lettori pretenziosi, ma anche best-seller e versioni alquanto originali come il “Piccolo Principe” in dialetto veneto. Con un po’ di pazienza e un pizzico di fortuna potreste uscire con il libro che cercavate da tempo. E se non troverete niente di interessante, non preoccupatevi perché avrete pur sempre visitato una delle più belle librerie del mondo.

Perché accontentarsi di un letto quando si può dormire in una libreria? In Giappone è possibile nei capsule hotel Book and Bed.

In Giappone esistono due librerie dove è possibile dormire tra gli scaffali pieni di libri da leggere. Sono i capsule hotel Book and Bed di Tokyo e Kyoto.

I Book and Bed sono una via di mezzo tra un capsule hotel e un hotel libreria: strutturedovesi dorme circondati da migliaia di volumi tutti da leggere. Un paradiso per gli amanti dei libri che, come me, qui troveranno un luogo dei sogni dove potersi addormentare inebriati dall’inconfondibile odore della carta stampata.

Tra i servizi offerti troviamo: una cinquantina di posti letto di due differenti tipologie e dimensioni(i letti BUNK, ossia letti capsula, e i letti BOOKSHELF, disposti orizzontalmente “dietro alla libreria”), macchinetta del caffè bollitore e tostapane, pantofole, wifi gratuita e personale che parla inglese (comodità da non sottovalutare in Giappone).

Non è possibile dormire nel Book and Bed durante il giorno: durante le ore diurne si può solo usare la libreria e pagare una tariffa oraria di 500 yen, tasse escluse. L’ambiente è molto intimo e confortevole: oltre alle librerie ci sono aree comuni dove si trovano divanetti e poltrone sulle quali è possibile sedersi per leggere. Inoltre in entrambi i Book and Bed ci sono grandi vetrate che regalano una stupenda vista sull’esterno.

Pronte le valigie?

Fonti: www.illibraio.net www.litigate.it www.fanpage.it www.lafeltrinelli.it

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