10 curiosità sulla sedicenne del momento.

1. Chi è .

È nata a Stoccolma il 3 gennaio 2003. Il suo nome completo è Greta Tintin Eleonora Ernman Thunberg. Madre, Malena, cantante d’opera e padre, Svante, attore, ha una sorella che fa la cantante di nome Beata e può vantare anche una lontana parentela con Svante Arrhenius, studioso dell’effetto serra e Premio Nobel nel 1903.

2. Cosa l’ha spinta a iniziare.

Greta ha iniziato il suo attivismo a 15 anni come protesta per le eccezionali ondate di calore e gli incendi boschivi che hanno colpito di recente la penisola scandinava: a suo dire non trovavano alcuna considerazione nella politica del suo Paese. Il 20 agosto 2018 ha deciso di smettere di frequentare la scuola e di rimanere seduta di fronte al Parlamento di Stoccolma, stringendo tra le mani un cartello che recitava Skolstrejk för klimatet (Sciopero della scuola per il clima) per sensibilizzare il governo e l’opinione pubblica sui cambiamenti climatici e la riduzione dei gas serra. Dopo il 9 settembre è tornata a scuola, ma ha continuato ad appostarsi di fronte al Parlamento del suo Paese: un appuntamento fisso, ogni venerdì. Sono i Fridays for future.

3. Venerdì: sciopero!

Greta ha ispirato gli studenti delle scuole di tutto il mondo a prendere parte agli scioperi degli studenti. Massicci scioperi scolastici sono iniziati nel novembre 2018. In Australia migliaia di studenti delle scuole di Brisbane, Melbourne ed altre città, seguendo l’esempio di Greta, manifestarono il venerdì, ignorando la richiesta del primo ministro, il quale aveva detto al Parlamento di volere “più apprendimento nelle scuole e meno attivismo”. A dicembre gli scioperi studenteschi sono proseguiti in almeno 270 città di paesi come Australia, Austria, Belgio, Italia, Canada, Paesi Bassi, Germania, Finlandia, Danimarca, Giappone, Svizzera, Regno Unito e gli Stati Uniti. Il 15 marzo 2019 in moltissime città nel mondo c’è stata una manifestazione pacifica che ha coinvolto oltre un milione di giovani che hanno marciato per protestare contro l’indifferenza dei governi riguardo alla crisi climatica. A Milano erano presenti 100.000 persone, è stata la città con il maggior numero di partecipanti allo sciopero del 15 marzo.

4. Stile di vita.

Greta ha scelto di avete uno stile di vita a basso impatto ambientale e il più possibile ecosostenibile: ha scelto quindi di diventare vegana così come i suoi genitori e sua sorella. Per i suoi spostamenti per conferenze e discorsi ha scelto di usare treni, pullman e barca a vela.

5. Il viaggio a New York.

Tra il 14 e il 28 agosto 2019 ha attraversato l’oceano Atlantico da Plymouth a New York a bordo dello yacht a vela Malizia II, provvisto di pannelli solari e turbine subacquee, di proprietà di Pierre Casiraghi (figlio di Carolina di Monica e nipote del pricipe Alberto di Monaco). Il viaggio è stato annunciato come una traversata atlantica carbon neutral, per dimostrare l’importanza della riduzione delle emissioni sostenuta da Thunberg. Scopo del viaggio è stata la partecipazione al Vertice delle Nazioni Unite sull’azione per il clima di New York e alla conferenza sul cambiamento climatico COP 25 a Santiago del Cile.

6. La malattia.

Greta Thunberg ha parlato di se stessa e della sua malattia per la prima volta su Twitter. Ha dichiarato di avere la sindrome di Asperger, mutismo selettivo e disturbo ossessivo – compulsivo. A 11 anni è caduta in depressione e ha smesso di parlare e mangiare. Così le è stata diagnosticata la malattia. Non parla spesso della sua diagnosi: non per nascondersi, ma perché molta gente la vede come una malattia o qualcosa di negativo e questo l’ha limitata molto in passato. Ha confessato che prima di cominciare a fare gli scioperi della scuola era senza energia, amici e non parlava con nessuno. Stava a casa tutto il giorno seduta con un problema alimentare. Avendo trovato uno scopo in questo mondo, dichiara che tutto ciò è passato e considera la sua malattia e la sua diversità non come un impedimento, ma quasi come un superpotere.

7. In Italia.

È venuta in Italia per tre giorni in treno da Strasburgo. Mercoledi 17 aprile ha incontrato il Papa a Città del Vaticano. Ha dichiarato che Papa è stato uno dei pochi leader politici veramente interessati a fare qualcosa per il cambiamento climatico. Giovedì 18 aprile ha tenuto un discorso davanti al Senato italiano, dove, accolta dalla presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha inaugurato il seminario “Il tempo cambia. È tempo di cambiare”, incentrato sulle conseguenze dei cambiamenti climatici. Il venerdì 19 aprile, infine, ha partecipato a una manifestazione contro il cambiamento climatico insieme agli studenti romani, bambini e ragazzi, a piazza del Popolo. Non è stato un vero sciopero scolastico come nel caso degli altri “Venerdì per il futuro”, dato che si era nel pieno delle festività pasquali, ma Greta ha detto che non importava perché «la crisi climatica non va in vacanza». Piccola curiosità: il palco era ad emissioni zero perché su ruote; “alimentato” dalle gambe degli attivisti.

8. I libri.

Il primo si chiama La nostra casa è in fiamme. Pubblicato nel 2018, scritto da Greta Thunberg e dal resto della sua famiglia, in particolare dalla madre Malena, in cui viene raccontata la storia di una famiglia che ha dovuto lottare, e non si è ancora fermata, contro la malattia dell’autismo e contro i cambiamenti climatici. La tenacia di Greta e la sua forza di volontà hanno convinto la famiglia a seguirla in questa missione di sensibilizzazione, nella speranza di cambiare qualcosa. Il secondo è Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza ed è una raccolta dei discorsi che Greta ha tenuto davanti ai leader mondiali, nelle conferenze a tema e nelle sedi politiche più importanti.

9. Ha ancora tempo per gli hobby?

Greta ha dichiarato che diventare attivista è la sua missione, ma le impedisce a volte di fare quello che più le piace. Studiare (ha detto che i venerdì in cui sciopera salta le materie di geografia, educazione fisica e religione), andare a cavallo, cantare, ballare, fare teatro, suonare. Non ha ancora deciso “cosa fare da grande” o quale materia preferisce per il semplice motivo che le piacciono tutte e non riesce a decidere cosa le piace di più.

10. Il precedente

L’attivista ambientale Severn Cullis-Suzuki è nata a Vancouver il 30 novembre 1979 e all’età di 9 anni, mentre frequentava la scuola elementare  fondò l’Environmental Children’s Organization (ECO), un gruppo di bambini interessato a sensibilizzare i propri coetanei verso le problematiche ambientali. Nel 1992, all’età di 12 anni, Cullis-Suzuki raccolse fondi sufficienti per partecipare al Vertice della Terra a Rio de Janeiro. Con i membri del gruppo Michelle Quigg, Vanessa Suttie e Morgan Geisler, la Cullis-Suzuki con un appassionato discorso presenta le questioni ambientali dal punto di vista dei giovani a una conferenza ONU, dove è stata poi applaudita dai delegati. Il video è diventato una sorta di messaggio virale, popolarmente conosciuto come “La ragazzina che zittì il Mondo per 6 minuti“. Nel 1993 fu insignita del Global 500 Roll of Honour dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente. Nel 1993 ha pubblicato un libro per famiglie Tell the world, di 32 pagine, riguardante la salvaguardia ambientale.

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