La musica è un veicolo potentissimo di emozioni e energia e l’umanità ne ha appreso la forza fin dagli albori: gli uomini primitivi sbattevano ossa contro pietre, probabilmente variando le dimensioni di ossa e pietre per cambiare il tipo di suono e produrre tonalità differenti.

Abbiamo anche svariati esempi nella vita pratica di quanto la musica possa essere di aiuto a rilassarci, a farci sentire meno tristi e soli, a farci ridere, divertire e ballare. Esistono vere e proprie terapie per la cura di alcune patologie che vengono effettuate tramite la musica, il canto o il suono di uno strumento. Io oggi voglio omaggiare, non solo la musica in sé, ma soprattutto due donne del territorio che, in modi un po’ diversi, ci fanno divertire con la loro voce. Jennifer, che nelle sue esibizioni trasmette passione e romanticismo e anche il più cinico dei cinici si ritroverebbe coinvolto e Alice, che con la sua grinta farebbe ballare anche un pezzo di legno come Pinocchio.

“Amo moltissimo il mio lavoro e credo che la musica di qualità accompagnata dal sorriso siano la mia carta vincente. Ho sempre dato il massimo e continuerò a farlo, perchè al termine dell’evento, gli apprezzamenti e le persone che mi ringraziano sono la mia soddisfazione più grande”

A queste due cantanti ho posto alcune domande, dettate dalla mia personale curiosità, che, dopo aver visto una loro esibizione da sotto un palco, è emersa per sapere di più sulle protagoniste.

Alice durante un’esibizione

Ci parli del tuo background artistico? Da dove vieni, come hai iniziato?

Jennifer: ho sempre amato cantare, il suono della mia voce mi ha catturato da che ho memoria, riempiva le mie giornate fin da bambina, inventavo melodie e davanti allo specchio mi divertivo ad atteggiarmi a cantante. Mia mamma diceva sempre che donavo emozioni quando cantavo e, anche se da bambina non ero intonatissima, diceva che trasmettevo molto e ci credeva cosi fortemente che mi ha trasmesso una grande forza di volontà nel raggiungere il mio obiettivo: diventare una cantante

Alice: sono figlia di un batterista che ad un certo punto ha scoperto che mi piaceva cantare, cosi ha iniziato a farmi lavorare insieme a lui e nel contempo ho iniziato a studiare canto presso il CPM di Milano. Era il 1998. Andando avanti negli anni ho continuato a studiare privatamente vari metodi di canto moderno e pianoforte per poi iniziare a insegnare nel 2006. Ora continuo a tenermi sempre più in aggiornamento, non solo per quanto riguarda le tecniche vocali ma anche per tutto ciò che riguarda il corpo, il movimento, il suono come vibrazione, frequenze e armonici. Lo studio della voce è un universo infinito. Sono molto affascinata dal suono, di tutti, non della mia voce in particolare, ma di tutto quello che c’è dietro ad una semplice nota, emessa da chiunque. Lavorare a stretto contatto con persone diverse le une dalle altre è semplicemente gratificante, perché fai scoprire a loro quest’universo, che li rende più consapevoli di ciò che sono e delle loro potenzialità, di là dell’intonazione o della performance canora. Mi piace insegnare loro DOVE trovare la sicurezza, COME non aver paura, COME ascoltarsi nel profondo e finalmente conoscersi.


Da chi ti senti influenzata e in che misura?

Jennifer: quand’ero bambina mio papà aveva sempre la radio accesa ed ascoltava Elvis Presley, Demis Roussos, il grandissimo Tom Jones ed anche gruppi italiani come Dik Dik e Camaleonti, con i quali ho avuto l’onore di cantare tante volte. Da ragazzina, in estate, passavo i week end nei camping della Versilia e cantavo un paio di canzoni tra le pause di concerti dei Camaleonti oppure Rocky Roberts, Ronnie Jones, Gino Latilla e molti altri. Ovviamente le nuove generazioni non li conosceranno ma sono state delle icone nel panorama artistico nazionale. Sono stata influenzata da tutti loro ma chi mi ha illuminato in realtà è stata la musica rock ribelle dei Litfiba, li ho adorati dall’età di 9 anni fino a che si sono sciolti

Alice: da ragazzina sono stata influenzata dall’unico e mitico King of pop, Michael Jackson, che ho visto anche dal vivo nel lontano ’96, e dalla regina di allora Mariah Carey. Nel tempo imparando anche le tecniche vocali e stilistiche, mi sono appassionata a Christina Aguilera, Chaka Khan, Ella Fitzgerald, Aretha Franklin, Billie Holiday, Tina Turner e tantissime altre artiste, per lo più straniere. Non mi sono mai appassionata alla musica italiana. Ammetto che il cantautorato non fa per me. Lo apprezzo come modo di scrivere ma non lo sento vicino a me. Come dicevo prima il SUONO è quello che ha sempre catturato la mia attenzione, quindi le frequenze delle voci e degli strumenti sono stati il mio focus. In questo momento della mia vita non c’è nessuno in particolare che mi influenza perchè di gavetta ne ho fatta tanta e adesso quando canto sono solo me stessa e non sono alla ricerca di imitare o di ispirarmi a nessun altro. E in questo momento non canto nemmeno particolari generi, perché sono focalizzata sullo studio della fisiologia del suono e di tutto ciò che riguarda la psicologia, e il mondo olistico.


Ti senti più a tuo agio fra le mura di uno studio quando impartisci lezioni, oppure nella dimensione live?

Jennifer: mi piace molto esibirmi; mi piace cantare: il suono della mia voce mi rende libera e mi fa sentire al sicuro. Non ho bisogno di un pubblico per essere appagata, anzi. La realtà dei fatti è però, che devi uscire allo scoperto e allora cerco di farlo al meglio. Insegnare mi fa sentire migliore, poiché ho sofferto molto come allieva in quanto per sfortuna personale, credo di aver trovato sulla mia strada tante insegnanti che non riuscivano a correggere i miei difetti. Cerco pertanto di dare ai miei alunni tutto ciò che conosco per arrivare ad avere il massimo delle loro potenzialità. Ho iniziato a studiare all’età di nove anni e sinceramente ancora oggi mi aggiorno e cerco di migliorare

Alice: a dire la verità mi sento a mio agio sia mentre impartisco le lezioni che sul palco, così, riesco ad esprimere al meglio la mia dualità: sul palco gratifico il mio ego; durante le lezioni alimento ed amplifico la mia spiritualità.


Qual è il gruppo o il genere che ascolti attitudinalmente più lontano dalla musica che fai?

Jennifer: “in realtà sono legata a una cerchia di artisti che ascolto e riascolto da anni, se faccio sport adoro sentire l’hip hop americano, Fifty Cent, Eminem, Jay Z oppure gruppi rock che danno carica come i System of a Down, Muse o Limp Bizkit”

Jennifer durante un’esibizione live

Alice: in realtà nulla è lontano da ciò che faccio: al momento ascolto molta musica meditativa, il canto armonico, i Pink Floyd, i Simply Red, Brian Adams (anche questi tutti gruppi che ascoltavo da piccola e forse in qualche modo hanno ifluenzato i miei interessi), tantissima musica anni ’80, che adoro.


Il primo concerto al quale hai assistito ?

Jennifer: non ricordo se è stato quello dei Litfiba o degli Articolo 31, comunque favolosi entrambi. L’ultimo è stato per me importantissimo, un appuntamento intimo con la meravigliosa e unica Tori Amos!

Alice: non ricordo quale fosse stato il mio primo concerto in assoluto. Mi ricordo tra i primi Michael Jackson, i Take That, Mariah Carey, i Green day e i Deep Purple, poi a seguire se ne sono aggiunti una valanga 🙂


Il migliore concerto al quale hai assistito?

Jennifer: credo che sia stato quello di Piero Pelù, l’ultimo con i Litfiba, perché’ conoscevo tutte le canzoni dell’album

Alice: devo dire che ogni concerto è davvero uno spettacolo in tutti i sensi e per tutti i sensi. Quello che negli ultimi due anni mi ha sorpreso di più è stato quello degli Iron Maiden, che non avevo mai ascoltato né mai visto e da li hanno iniziato a piacermi molto. Bruce Dickinson è davvero impressionante, canta ancora meglio dei live degli anni 80, e sul palco salta di qua e di là senza mai fermarsi. I musicisti sono molto precisi e nonostante il genere dal vivo ho trovato dei suoni avvolgenti. Davvero un concerto strepitoso, anche per la massa di gente presente che cantava gioiosamente. Poi sono andata a sentire i Metallica, purtroppo l’audio non permetteva un ascolto neanche di medio livello (causa Ippodromo di Milano e chi lo gestisce, ma non voglio far polemica), ma il fatto di stare sotto una pioggia torrenziale ha reso il tutto emozionante.


La tua migliore esibizione e la peggiore

Jennifer: in realtà in ogni mia esibizione ci sono brani che ho voglia di cantare e faccio benissimo ed altri che non me li sento addosso in quel momento e che quindi non brillano granché. Mi pare che quello che sento si capti chiaro come la luce del sole, ma forse è una mia idea

Alice: tra i concerti in cui ho cantato non ce ne sono di migliori o di peggiori. Solo durante un particolare periodo della mia vita facevo fatica a far volare la mia voce poiché stavo passando un momento emotivamente difficile.


Credi più nel talento innato o nel duro lavoro?

Jennifer: assolutamente nel duro lavoro: tutte le passioni vanno coltivate e messe a dura prova giorno dopo giorno. E’ però anche vero che se nasci molto talentuoso fai metà della fatica!

Alice: il fatto è che: chi ha il talento spesso “vive di rendita “ senza approfondire, per cui spreca la possibilità di essere un grande artista di impareggiabile livello; mentre chi non ha il talento spesso diventa, col duro, ma durissimo lavoro, tenacia e volontà, ancora meglio del primo citato, e soprattutto con l’intelligenza riesce a trovare dei punti di forza, al di fuori della vocalità, quali l’intraprendenza, l’estro, il fascino, il carisma…


Cosa ne pensi dei social come strumento di pubblicità e condivisione?

Jennifer: credo che i social network siano indispensabili per ottenere visibilità e nel mio lavoro è davvero importante. Personalmente utilizzo alcuni dei social network esistenti ma potrei farlo di certo molto meglio di così. A volte manca il tempo, altre la voglia, purtroppo

Alice: io sono nata lontano da tutto questo e non sono abituata ad utilizzare i social per farmi vedere, farmi conoscere, o anche solo per tenere aggiornate le persone sulle date dei concerti in cui possono venire a vedermi/sentirmi. Ma devo dire che oggigiorno è il modo migliore e più veloce. Forse imparerò anch’io prima o poi 🙂

Alice, funky world

Qual è il tuo rapporto con le altre forme artistiche? T’interessi alla pittura, alla fotografia, o al cinema o ad altro?

Jennifer: non ho un buon rapporto con nessun’altra forma d’arte… guardo pochissimi films e leggo poco… il disegno non mi ha mai entusiasmata: ricordo che alle medie pregavo una mia compagna di classe brava nella pittura di fare anche i miei disegni. Dedico tutto il mio tempo libero al pianoforte, al canto, allo sport e devo ammettere che anche lo shopping mi rende felice

Alice: adoro ogni forma di arte. Ho fatto teatro, fotografia, disegno e pittura, ho cucito e creato abiti, e ho vissuto subito, da appena nata, costantemente a contatto con la musica. Ho letto tanti libri della letteratura classica nazionale ed internazionale, non dimentichiamo che anche quella è arte. Al liceo ero attratta dalle opere dei “poeti maledetti”, dal loro drammatico romanticismo, dalle loro vite e da ciò che li spingeva ad essere cosi fragili e profondi. Credo che chi sia veramente appassionato di musica non possa non essere incuriosito o attratto da tutte le altre forme di arte. Poi in questo periodo storico con la tecnologia che abbiamo a disposizione, le forme d’arte si sono sviluppate ed evolute. L’arte in generale è un mondo meraviglioso


Avresti voluto esibirti in un’altra epoca o sei felice di poterlo fare in questo periodo storico?

Jennifer: no, sono felice di fare questo lavoro oggi perché’ abbiamo a disposizione tanta tecnologia digitale che ci permette di creare musica e fare tante altre cose che una volta senza una sala di registrazione non potevi nemmeno sognare. Tutto questo per giocare al meglio, poi però se vuoi davvero fare un lavoro preciso ci si mette in contatto con una sala di registrazione in quanto… ad ognuno il suo mestiere! D’altra parte rimpiango un po’ il passato perché’ le canzoni che hanno successo oggi nel panorama italiano non mi piacciono. Credo che tutti questi suoni tecnologici, applicati anche alla voce, stiano rubando spazio ai suoni veri, originali, senza filtri

Alice: mi sarebbe piaciuto essere una star degli anni ’80!!! Sono convinta che sia stato il periodo più glorioso, caotico, pazzo, artistico. Un mix di colori e di oscurità… forse perché mi rispecchia tanto. O forse perché sono rimasta folgorata da quel mondo seguendo mio papà nei suoi concerti sin da piccolissima.


Molti scrittori hanno espresso uno stretto legame con il mondo della musica; la poesia stessa è melodia e, viceversa, molti cantautori hanno dedicato parole alla letteratura, si pensi a Jim Morrison. Victor Hugo diceva: “ciò che non si può dire e ciò che non si può tacere, la musica lo esprime”.


La biografia ha sempre una certa rilevanza “storica”. Vediamo chi sono Alice e Jennifer

Jennifer nasce nel 1982 e inizia a appassionarsi al canto sin da bambina, prendendo le prime lezioni di tecnica vocale all’età di nove anni presso l’insegnante di canto jazz Jenny Ricci. Dal 1996 al 2000 prende lezioni di pianoforte presso un insegnante privato ed impara a conoscere le note ed il loro valore. Continua a studiare canto per un paio d’anni e continua poi il training vocale c/o l’Istituto musicale “Villa Pomini” di Castellanza. Dal 2009 al 2013 frequenta l’istituto Monteverdi di Induno Olona dove studia canto moderno con l’insegnante Paola Rossin. Nell’anno 2012/13 inizia ad approcciarsi al jazz. Alla figura di Paola Rossin si affianca Enrico Salvato, pianista classico e jazz, insieme la preparano in vista dell’ammissione al conservatorio jazz. Dal 2011 studia chitarra acustica e pianoforte d’accompagnamento con l’insegnante Michael Fuschino. Insegna canto moderno c/o l’”Accademia musicale Giuseppe Vivaldi” di Corgeno e “La stazione della musica” di Besnate. Inoltre svolge alcune ore di supplenza presso la scuola di musica “My music” di Cassano Magnago. A 9 anni prima esibizione canora ad una festa di paese. Partecipa al concorso per bimbi presentato da Fabrizia Carminati “Birimbao “ dove arriva al secondo posto. Dai 9 ai 13 anni per la stagione estiva è ospite dei camping della Versilia e ha l’onore di cantare e conoscere artisti del calibro di Ronnie Jones, Gino Latilla, I Camaleonti, Rocky Roberts e tanti altri. A 14 anni partecipa come interprete al concorso “Sanremo Giovani” dove si aggiudica il 6° posto. Nello stesso anno è ospite ad una manifestazione teatrale dei “Fichi D’india” a Gavirate (VA). Forma insieme ad un cantante pop il Duo musicale “Melody Group” per serate Pianobar e matrimoni. Partecipa a vari concorsi, tra cui il concorso estivo di Viareggio “Voci nuove” e al “Festival della musica” ottenendo il 3° posto. Partecipa nell’anno 2010 al concorso “Porto Ceresio ‘s Festival” ottenendo il 3° posto e nell’anno 2011 ottenendo il 4° posto. Nell’anno 2004-2005 ha l’opportunità di passare una stagione come cantante nel Villaggio turistico di “Springtour” a Sharm El Sheik . Collabora ad un progetto di musica dance dei Primary Project e dell’arrangiatore Bulgheroni Aldo come cantante e paroliere di due brani, ottenendo buoni risultati di pubblico sul web. E’ cantante di un gruppo pop assieme al pianista Aldo Bulgheroni (pianista della Capannina di Forte dei Marmi) ed alla chitarrista funky Mickey Brown (Festivalbar, Maxi Bon summer tour..). Collabora con il tastierista Christian Salerno, uno dei creatori di Pianosolo (il primo portale sul pianoforte) nei matrimoni eseguendo brani liturgici. Svolge cerimonie ed intrattenimento musicale di ogni genere o da sola o con collaboratori, sia in Italia – nelle province di Varese, Milano, Como e Novara – sia in Svizzera. Ha svolto vari corsi, con docenti molto conosciuti e stage in scuole prestigiose. Nel giugno 2015 inizia un percorso di studi EVT con la docente La Bianco per diventare a insegnante certificata del metodo.

Alice nasce nel 1981 e presto grazie al padre, musicista professionista, inizia ad avvicinarsi alla musica, facendola diventare sempre più una vera passione. Studia canto moderno [con Lella Esposito e Roberta Mangiacavalli (canto moderno), Loretta Martinez e Elisa Turlà (voicecraft e.v.t.s., con conseguimento attestati 1 e 2), Davide Rocca (canto moderno), Monica Scifo (metodo funzionale della voce) dal 1998 ad oggi continuando a tenersi in costante aggiornamento]; pianoforte (con Stefano Miotello); armonia, improvvisazione e scat (con Alberto Viganò-2009).

Continua i suoi studi presso l’Accademia Marziali di Seveso per l’insegnamento della propedeutica musicale col metodo Dalcroze per i bambini dai 3 ai 9 anni; presso la stessa Accademia consegue anche gli attestati di Concertazione Corale e Vocalità (tutti certificati MIUR). Da un percorso di crescita personale, dal 2011 si approccia anche al mondo olistico attivando il primo e il secondo livello Reiki. Continua con il metodo Feldenkrais, la meditazione e lo yoga. Approfondisce tutte queste conoscenze integrandone i benefici con le frequenze e le vibrazioni create dal suono all’interno del nostro corpo. Canta come solista, corista e turnista per progetti cover ed inediti, di diversi generi musicali, quali Soul e Rhythm & Blues, Gospel, Revival ’70-’80, Dance, Pop e standards. Lancia il suo primo singolo “I’ll be lovin’ you” su Band It (canale SKY – 2005) Realizza 14 singoli del panorama musicale dance, arrivando in vetta alle classifiche di M2O e RADIO DEEJAY con il progetto Nauzika, con la canzone “Allez Voilà” ed i relativi follow ups.

Negli anni ha l’opportunità di esibirsi con artisti e musicisti come Alberto Fortis, Maurizio “Otto” De Togni (Direttore musicale di Passaparola, canale 5), Alessandra Gambini (percussionista di Raf), Silvia Fusè (ex cantante dei Dirotta su Cuba), Alberto Mandarini (trombettista), Antonello Monni (sassofonista)…

Alice canta anche col coro gospel FreeGospelBand in qualità di soprano per la registrazione vocale di un brano per Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu (Camera Cafè, Le Iene) per il loro spettacolo teatrale “La passione secondo Luca e Paolo”; in qualità di comparsa cantante per la telepromozione Sony Playstation 3 “Singstar” con Gigi e Ross (Zelig, Le Iene) e Sara Valbusa (conduttrice tv) e sempre come corista gospel per il programma televisivo in onda su Rai 2 The Voice of Italy 2013 e 2014; come ultimo progetto sta doppiando le canzoni del cartone animato americano “Corn & Peg” con lo studio di doppiaggio Erazero, Milano (2019).


2 Commenti

  1. Grazie Lelya. Personalmente credo che dare spazio a persone del territorio che “nel loro piccolo“ o “nel loro grande” (dipende sempre dai punti di vista) sono in grado di allietare le nostre serate, sia un modo per non perdere di vista la realtà è per valorizzare le nostre città!

  2. Ho riletto l’articolo 2 volte. Mimpiace molto aeguire questo tipo di notizie, ormai rare, che da spazio ai piccoli artisti o alle persone di fatto “Non-famose”, per trarre da un comico.
    Spesso sono persone talentuose, semplici e anche molto umili nel fare ciò che amano davvero.
    Seguo questo sito da qualche mese, e sono lieta di aver trovato anche dei video.
    Ma nel resto apprezzo molto anhe questo tipo di interviste testuali.

    Bravi tutti!

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