Dopo il freddo di ieri, oltrepassiamo la linea dell’equatore per scoprire le tradizioni natalizie nei luoghi in cui dicembre è…in estate! Avete preparato la crema solare?

Surf al posto delle classiche renne anche in California, Florida e Hawaii (Mele Kalikimaka significa Buon Natale in hawaiano)

Australia (Oceania)

Tra le tradizioni natalizie nel mondo, non possono mancare quelle Australiane per trascorrere le festività al caldo sulla spiaggia, ma senza rinunciare al menù tradizionale. Nonostante sia passato molto tempo dalla colonizzazione, le tradizioni natalizie in Australia ricalcano quasi fedelmente quelle europee.

Molte famiglie consumeranno il pranzo di Natale comodamente in spiaggia, sfoggiando in alcuni casi costumi rossi e cappelli da Babbo Natale. Le portate del pasto prevedono la preparazione dei piatti tipici come ad esempio il tacchino e il pudding. Unica variante è la presenza di una ricca macedonia per concludere il pasto.

Il pudding viene preparato secondo le antiche tradizioni natalizie, ogni componente della famiglia a turno gira l’impasto ed esprime un desiderio, mentre all’interno del composto vengono inseriti una fede in argento per la felicità coniugale, una moneta e una carta da gioco per simboleggiare ricchezza e fortuna. A quest’usanza le tradizioni natalizie in Australia affiancano la tipica Paylova un dolce preparato con le fragole e la panna per aumentare la passione dei presenti.

Natale a Melbourne

Infine dal 1937 non possono mancare i “Carols by Candelight” che coinvolgono milioni di persone che tutte sdraiate sulla spiaggia intonano canti natalizi tipici di queste zone come “Santa va al Polo Sud” o “Australiani facciamo il barbecue”.

Anche la natura circostante come alberi di banani, Eucalypto e palme, vengono decorati con campanellini e piccole lucine colorate.

Brasile (America del Sud)

Il Natale in Brasile vi sembrerà esattamente come quello che si festeggia da noi nel vecchio continente, non fosse altro che per le temperature decisamente diverse che si possono trovare nella nazione carioca. Meta low cost molto amata dai turisti, il Brasile si appresta a vivere le festività natalizie in spiaggia e nei locali e possono durare anche due mesi, un vero sogno per gli amanti del Natale. 

Il vero spirito natalizio lo si avverte in maniera inequivocabile a Gramado, dove le festività durano addirittura due mesi e sono scandite da numerosi eventi come lo Spettacolo della Natività, l’incontro Brasiliano dei Babbi Natale, la Grande sfilata di Natale e tanti altri che movimenteranno le giornate dei turisti e dei brasiliani in genere fino a gennaio. Il Natale di Gramado è un perdersi tra luci colorate, fuochi d’artificio, concerti nei parchi, balli e colori.

Spettacolo di luci a Gramado

Se Gramado è considerata la città in cui si festeggia il Natale più folkloristico, c’è un’altra città che si sta facendo strada tra le preferenze dei viaggiatori. Stiamo parlando di Fortaleza, dove gli elementi caratteristici sono divertimento nei locali, spiagge da sogno e gente molto amichevole. La città offre tante attrazioni per i turisti come i parchi acquatici e i centri commerciali presi d’assalto alla ricerca spasmodica dei regali.

Natale in spiaggia

Nonostante le temperature decisamente alte ( circa 28°C), sulle tavole imbandite a festa non mancano di certo carne di maiale, arrosto, tacchino, riso, nonostante siano piatti tipicamente invernali. Persino Babbo Natale sfida il caldo indossando il suo classico vestito rosso pesante e gli stivali per consegnare i regali ai bimbi brasiliani.

Filippine (Asia)

Il Festival delle Lanterne Giganti (in filippino Ligligan Parul Sampernandu) si tiene ogni anno il sabato prima della vigilia di Natale nella città di San Fernando che per questo viene considerata la “capitale natalizia delle Filippine”.

Sono undici i villaggi (barangays) che prendono parte al festival delle Lanterne Giganti di San Fernando e la competizione tra loro è molto agguerrita nella ricerca di costruire la lanterna luminosa più bella ed elaborata.

Davvero una delle tradizioni più suggestive!

Chi abita nelle Filippine attribuisce grande importanza al simbolismo della luce; la stella è considerata una fonte di luce e un segno di speranza nell’unico paese prevalentemente cristiano dell’Asia.

Originariamente, le lanterne erano semplici creazioni di circa mezzo metro di diametro, fatte di “papel de hapon” (ovvero la carta origami giapponese) e illuminate con una candela.

Oggi le lanterne sono realizzate con una varietà di materiali e sono cresciute fino a circa sei metri di dimensione. Sono illuminate da lampadine elettriche che brillano in un caleidoscopio di motivi e colori.

Il Festival delle Lanterne Giganti di San Fernando, di solito coincide con il Simbang Gabi, la prima edizione è datata 1908 ed è stata celebrata ogni anno da allora, facendo si che sia una delle tradizioni natalizie asiatiche più longeve.

Africa centro – meridionale

Nei Paesi africani la coesistenza di culture religiose differenti e la massiccia presenza di Missioni Cattoliche, ha fatto si che le conoscenze si fondessero a creare un tradizione natalizia anche in un continente apparentemente così lontano da quello che consideriamo Natale. In Africa centrale il Natale coincide spesso con la fine della raccolta del cacao ed i lavoratori delle piantagioni hanno la possibilità di tornare dalle famiglia per festeggiare. Le strade dei villaggi sono animate da giovani che intonano canzoni natalizie e da lunghe processioni di persone che vanno ad ascoltare la funzione religiosa, portando in Chiesa doni per i più bisognosi. In Nigeria, nei giorni che precedono la natività, le ragazze visitano le case della zona ballando e cantando accompagnandosi con i tamburi; danze e canti variano in base all’appartenenza etnica. Dal 25 in avanti, invece, sono gli uomini ad esibirsi con i volti coperti da maschere in legno raffiguranti personaggi legati alle usanze locali. Personificare queste maschere significa seguire tutta una serie di regole che vengono meno alla fine dell’anno, quando gli uomini girano per le strade muniti di strumenti chiassosi interrompendosi solo alle prime luci dell’anno nuovo, giorno in cui i villaggi e le città sembrano abbandonate, tanto è il silenzio che le pervade. 

Bobab decorato

Anche in Africa esiste la tradizione dell’albero di Natale che, però, è molto lontano dall’essere il classico abete tipico dell’Occidente. L’ornamento più comune è realizzato da un intreccio di foglie di palma disposte a formare un arco a cui vengono appesi fiori bianchi che sbocciano proprio a Natale. 

In Sud Africa, dove la festività cade in piena estate, le celebrazioni ed i festeggiamenti avvengono all’aperto, in spiaggia ed i fiori sono le decorazioni più comuni. Gli africani sono un popolo molto allegro e festaiolo, perciò la sera della Vigilia in molti Paesi dopo la Messa, ha luogo una maestosa fiaccolata. La notte viene trascorsa in compagnia di parenti ed amici fino a quando, il giorno dopo, iniziano i preparativi per il pranzo di Natale; è anche consuetudine lasciare la porta di casa aperta in modo che chiunque si senta il benvenuto. L’usanza vuole che ci si scambino regali consistenti in cibi, sia crudi che cotti. Ognuno riceve molto più cibo di quanto ne venga consumato nella realtà ma quest’abbondanza è considerata di buon auspicio. Molti sono gli alimenti consumati durante il pranzo natalizio quali riso, zuppa d’okra, il Doro Wat (stufato piccante di pollo) ma nulla da considerarsi veramente tipico.  Il 25 dicembre (o il 7 gennaio, giorno in cui festeggia il Natale la Chiesa Copta) è un giorno di gioia in cui fare festa con ciò che la terra e la natura donano.

Torniamo al freddo, stavolta subpolare, con una foto del Natale in Antartide! A domani con la terza puntata: scopriremo tradizioni natalizie in paesi in cui il Natale non si festeggia! Ci vediamo!

Fonti: pinterest.com per le foto forexchange.it viaggi.nanopress.it trippando.it viaggi.liberoquotidiano.it

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