A polso duro contro le Intelligenze Artificiali.

come preannunciato nel precedente articolo (Ue si preoccupa di tutelarci dalle IA) l’europa si è posta delle domande sulle Intelligenze artificiali. Il buco fondamentale attorno al quale ruota questa nuova argomentazione giuridica, è tutelare la privacy e le informazioni trattate da un sistema informativo automatizzato e con possibilità decisionale Come può essere un algoritmo di intelligenza artificiale. Immaginiamo come, nella vita di tutti i giorni , utilizziamo software e applicazioni, anche inconsciamente, che vengono gestite in maniera complessa a livello informatico, senza l’ausilio di un intervento umano. Alcune regolamentazioni Generali sono state poste dal programmatore, ma spesso intelligenza artificiale trascende oltre queste regole a causa di aggiornamenti software, o del così tanto contestato deep-learning, che permetterebbe, In alcune circostanze, ha l’intelligenza artificiale di modificare se stessa, seguendo sempre regole prestabilite. Queste regole, però, ad aumentare la complessità della intelligenza artificiale, sono sempre più primitive è a manica larga, Perdonatemi il termine. È questa manica larga da adito sempre di più ha dei comportamenti non sempre prevedibili. Il focus di personalità come Margrethe Vestager si pone proprio su questo punto, per una questione prettamente etica e di potenziale con correttezza verso le aziende nei vari settori di produzione.

Si pone quindi la necessità di aprire un libro bianco Su quale implementare le varie future regole di fruizione legate all’uso era lavorazione di intelligenze artificiali proprio con l’obiettivo di tutelare maggiormente i soggetti legati a tali meccanismi. Entro fine febbraio si avvieranno le lavorazioni in merito.

Quattro chiacchere a riguardo

Molto interessante a mio avviso la presa di posizione da parte delle autorità in merito. Il fatto che un autorità del genere si interroghi sulla liceità legate all’uso e all’operato di tali strumenti è indicativo. Sicuramente L’IA è uno strumento che può portare un grande vantaggio all’umanità. Molti lavori ripetitivi e di ricerca e studio possono essere accelerati affiancando l’essere umano di uno strumento che ha la capacità di vagliare nuerose ipotesi e simulazioni. Non é però da dimenticare che L’intelligenza Artificiale è e DEVE rimanere uno strumento nelle mani dell’uomo, ed è un errore rovesciare questa situazione già di per se molto complicata e fragile.
Il mio modesto parere è quindi che questa presa di coscienza e di posizione da parte dell’UE è assolutamente positivaverso un umanità in così rapido sviluppo, questo consentirà di mantenere l’essere umano sempre al centro della situazione stessa.

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