L’azienda di Redmond è ben consapevole che il suo operato ha degli impatti sull’ecosistema mondiale. Non è infatti da pensare che tutto ciò che significa digitale sia ad impatto zero. Molto spesso, in vari colloqui di lavoro, mi viene espressa l’idea che passare dal cartaceo, che ha un impatto ben coerente sulla sua produzione e smaltimento, al digitale significhi eliminare tutte queste fonti di inquinamento senza introdurne di nuove.
Il fulcro sta proprio in queste ultime parole: si eliminano le problematiche annesse all’abbattimento di alberi per la produzione di carta, si eliminano i trattamenti derivanti dalla generazione di inchiostri e macchinari di stampa, trasporti, distribuzione e quant’altro, ma il digitale implica la creazione di supporti elettronici per scrivere/leggere tali documenti, la creazione di supporti di archiviazione, infrastrutture di rete ecc., terminando con il consumo elettrico che anch’esso ha un impatto sull’ambiente legato alla sua produzione.

epa06785816 Microsoft logo is pictured during the Computex 2018 in Taipei, Taiwan, 05 June 2018. The 2018 Computex highlights are AI, IoT, 5G, and Blockchain. EPA/RITCHIE B. TONGO

Come ben spiega un articolo di QuiFinanza.it un’agenzia Francese per l’ambiente, qualche anno fa, aveva stimato che l’invio di una Mail del peso di circa 1MB portasse alla produzione di circa 19 Grammi di CO2 (da ragionarsi in creazione/gestione e manutenzione delle strutture necessarie e del consumo elettrico calcolato in gestione e produzione), quindi se si calcola che in media si inviano circa 190 Miliardi mi Mail al giorno…
Capite che, in maniera meno indiretta, anche il mondo del digitale ha un impatto sull’ecosistema del pianeta, e non indifferente.
Addirittura, gli studiosi ambientali del Servizio per i Consumatori bavarese (Verbraucher Service Bayern) considerano l’invio di una mail pari all’impronta di carbonio generata dall’errato smaltimento di un sacchetto di plastica (Rifiuto).

https://triskel182.wordpress.com/2014/01/16/un-anno-di-e-mail-inquina-come-300-chilometri-in-auto-ecco-i-veleni-che-non-taspetti-corrado-zunino/

Microsoft, oltre che a consigliare di smaltire il più possibile le mail archiviate e in eccesso, ha dichiarato di arrivare ad EMISSIONI ZERO entro il 2030, inteso come non aumentare le emissioni di CO2 nella produzione dei suoi servizi ottimizzando l’azienda con fonti energetiche rinnovabili, contribuendo a bilanciare le emissioni obbligate con piantumazioni e simili, e portando, addirittura, negli anni successivi, ad un riassorbimento delle emissioni calcolate per gli anni precedenti di servizio.

FACCIAMO 4 CHIACCHIERE A RIGUARDO

Sicuramente l’argomento dei cambiamenti climatici e delle sue ripercussioni possibilmente catastrofiche sono un pilastro portante delle preoccupazioni odierne, sia in ambito Umano che aziendale. Una potenziale catastrofe come quelle indicate dagli studiosi potrebbero cambiare il futuro dell’umanità intera per gli anni a venire. Sapere che un azienda come Microsoft, Leader del settore tecnologico, prende seriamente in considerazione di annullare e regredire le sue emissioni di CO2 nel breve termine è un segnale molto forte, un indicatore che questo argomento non può essere più ignorato.
D’altronde non parliamo solo del colosso di Redmont, molte altre aziende sono sempre più orientate sull’eco-sostenibilità e sul Green più in generale. Molte case automobilistiche spingono sempre di più sull’elettrico, molti Brand immobiliari tendono sempre di più alle abitazioni passive e così proseguendo.
Sono tutti forti segnali che dovrebbero farci pensare anche al nostro comportamento, per quanto nel piccolo sia.

Che oltretutto, il pensiero stesso di avere una minima parte non ci deve togliere l’onere di partecipare al cambiamento stesso.

Molte piccole realtà, anche a livello locale, si stanno mobilitando con piani d’azione per cercare di invertire la rotta dei cambiamenti climatici, uno fra tutti proveniente da una nostra realtà vicina: L’Ecoistituto della Valle del Ticino, associazione di volontariato con sede a Cuggiono, si è fatto promotore del forum territoriale sul clima, organismo di elaborazione di azioni locali volto a contrastare i mutamenti climatici in atto. a partire da ciò che realtà locali e cittadini possono realizzare qui ed ora. Il forum, ha al proprio interno sia membri delle associazioni sia delle istituzioni del Ticino Olona (Castanese, Legnanese, Magentino , Abbiatense)
Con cadenza costante, il Forum si riunisce per poter instaurare un dialogo, un ponte, tra varie realtà trainanti della zona e intavolare iniziative concrete che portino ad un miglioramento della situazione globale, in un clima di rispetto ed eguaglianza magistrali.
Ma l’esempio non si ferma assolutamente qui: è stato creato una serie di “Quaderni per pensare” , fascicoli informativi a cadenza periodica con informazioni chiare, pulite e di immediata lettura.

Insomma, un ulteriore esempio atto a farci riflettere e a portarci a prendere una decisione chiara, serena ma di MASSIMA IMPORTANZA. Per info forumclimacuggiono@gmail.com 

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