PREMESSA: non voglio minimizzare la situazione né mancare di rispetto a nessuno. Le dure esperienze personali che ho vissuto negli ultimi anni mi hanno fatta crescere e mi hanno portata a vedere le brutte situazioni in un certo modo, a cercare di far emergere sempre il positivo anche nel negativo quindi credetemi quando dico che l’obiettivo dell’articolo è sperare di portare un po’ positività in un momento molto pesante e difficile.

ST  Buongiorno Sig. Coronavirus,
Mi chiamo Sofia e vivo in Lombardia. Come saprà la sua diffusione ha portato all’isolamento dell’Italia, provocando tanto scompiglio e psicosi.
Dopo settimane di documentazione su di Lei e dopo confronti con tante persone tra cui, parenti e amici dottori, amica farmacista e famigliari di gente che vive in Cina, ho fatto le mie riflessioni, tirato le mie conclusioni e vorrei, quindi, porle qualche domanda.
In primis vorrei concentrarmi sulla tanto agognata frase “STATE A CASA”, cosa può dirmi a riguardo?
CV  Buongiorno a Lei, Sofia, 
cercherò di essere breve e chiaro: dunque, i posti pieni di gente sono quelli che aumentano la mia diffusione, per questo ristoranti, bar, negozi, ecc. sono stati chiusi e restano aperti i luoghi indispensabili come alimentari, banche, poste, ecc. con le dovute precauzioni. Dove vedo folle io salto e mi aggrappo a chiunque, aumentando il contagio. Ovviamente non mi fermo qui poiché, una volta tornate a casa le persone infette, salto nuovamente su chi mi ritrovo davanti. Persone anziane o più cagionevoli, non mi faccio alcuno scrupolo!
Ho saputo che gli ospedali sono saturi e se, malauguratamente, qualcuno dovesse avere problemi non legati a me, dove e come verrà curato non saprei proprio dirle, oltre al fatto che inizia a mancare l’attrezzatura per intubare e i tamponi per la diagnosi. Le strutture stanno lavorando senza sosta da giorni, ma se il contagio continua ad aumentare il sistema sanitario rischia il collasso. 
ST Bene, sono contenta che sia stato Lei stesso ad affrontare questo discorso in breve poiché la mia intenzione è quella, in linea con le idee di People First, di parlare della situazione che la riguarda in positivo e dando qualche consiglio su come comportarsi con Lei.
CV Sarò felice di aiutarla e inizierei subito a suggerire che lo stare a casa in isolamento non è poi una così grande tragedia. Avrete più tempo per stare con la famiglia, per svolgere insieme attività, parlare e ascoltare; chi invece è da solo può dedicarsi a fare cose che di solito non ha tempo di fare, magari scoprendo nuove passioni come la cucina, la lettura, le attività manuali e chi più ne ha più ne metta, ma anche dedicarsi senza fretta a lavori meno piacevoli come le sistemazioni casalinghe o le pulizie.
ST Effettivamente io avrò un grande repulisti da fare a casa e pensandoci, avendo tanto tempo a disposizione, potrei distribuire il lavoro nei giorni in modo che le attività durante la giornata siano varie. Ho tanti libri da leggere, lavori a maglia e di ricamo che sono lì ad aspettare di essere conclusi. 
CV Sarà cosa buona rivedere le vostre abitudini e ripensare al vostro tempo, ogni tanto rallentare, male non fa!
Volevo anche aggiungere che sarà difficile non vedere i propri cari, ma allo stesso tempo, quando sarò andato via, sono sicuro che il ricongiungimento sarà un momento da ricordare, senza dimenticare il periodo di attesa che comunque rafforza e mette alla prova i rapporti. 
Inoltre è soprattutto adesso che torna utile la tecnologia, telefono, videochiamate e collegamenti online per poter essere sempre in contatto. 
ST Ecco, ha introdotto Lei il discorso tecnologia, e vorrei collegarlo alla questione lavoro. Cosa mi dice dello smart – working? 
CV Non sono ferrato a riguardo, io vivo a contatto diretto con le persone e so poco nulla di tecnologia. Mi limito a dire che molti dei lavori odierni possono sfruttare questa modalità, mentre altri meno per tante e chiare motivazioni. Lascio quindi la parola all’esperto che, sicuramente più di me, saprà dare i giusti consigli (https://testata.decasite.com/2020/03/08/smartworking-come-studiare-lavorare-bene/).
ST Parliamo ancora di lavoro legato, questa volta, all’economia.
CV Sicuramente questa situazione avrà un impatto economico importante sull’Italia, ma potrà essere lo spunto, magari, per creare nuove realtà e per muoversi in modo diverso. Non ho competenze nemmeno in ambito economico però penso che per rimettersi in carreggiata si dovrà fare cose più difficili, più all’avanguardia e sicuramente più tecnologiche per raggiungere risultati più velocemente ed essere più competitivi sul mercato.
ST Ecco, ha introdotto un’altra parola importante su cui vorrei soffermarmi, il mercato, ma non come l’ha inteso Lei adesso. Visto che si deve limitare ai soli motivi lavorativi e di salute l’uscita, come facciamo a fare la spesa?
CV In questo caso suggerirei l’uscita a una sola persona della famiglia, magari negli orari meno movimentati e mantenendo sempre la distanza di sicurezza. Giusto oggi ho avuto notizia di una persona che si è ingegnata costruendo una raggiera intorno a sé in plastica che utilizza quando esce, direi che il tempo è stato ben sfruttato per realizzare una cosa molto utile e adatta alle circostanze. 
Non si scordi, inoltre, che oggi gran parte delle catene di supermercati dà la possibilità di fare la spesa online, la cui consegna, per alcune insegne, è gratuita per le persone over 65. Anche in questo caso la tecnologia accorre in aiuto, sfruttatela! 
Vorrei anche condividere un link riguardante l’iniziativa promossa dal Ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione e creata per migliorare la situazione e aiutare le persone; alcune grandi aziende stanno rendendo disponibili dei servizi gratuiti. Ecco il link, https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/.
ST Insomma bisognerebbe cercare di far emergere il positivo anche dalle situazioni negative!
CV Beh direi di sì, credo dobbiate essere più prudenti e fare in modo che la paura, l’ansia, la psicosi e le preoccupazioni non abbiano la meglio. Questo lo dico perché, e in quest’ambito mi posso definire esperto, tutti questi sentimenti influiscono sul vostro sistema immunitario, indebolendovi. Per me risulta quindi più semplice entrare in contatto con voi. 
Portate avanti la vostra vita con le giuste precauzioni, lavatevi tanto le mani, usate anche i tradizionali e vecchi rimedi per rafforzare le vostre difese, tanta frutta e verdura, e, come vi stanno ripetendo, NON USCITE E STATE A CASA perché, come stanno dicendo molti medici, meglio annoiati che intubati!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui