Nell’ormai storico Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri datato 08/03/2020 venivano sospesi (tra le altre cose):

“Manifestazioni, eventi e spettacoli, inclusi quelli cinematografici e teatrali, in luoghi sia pubblici che privati.”

Lo scopo era, chiaramente, evitare assembramenti di persone in luoghi chiusi.

Ad onor del vero, le sale cinematografiche erano già chiuse dal 24 febbraio ma, fino all’emissione del decreto, circolava l’ipotesi di riaprirle adottando come misura precauzionale la vendita di biglietti “a scacchiera”, ovvero lasciando una poltrona vuota tra ogni spettatore. Una soluzione messa da parte, probabilmente in attesa di trovare un’opzione migliore ma intanto, cinema e teatri rimangono chiusi.

Tralasciamo per un attimo la questione delle migliaia di professionisti dello spettacolo costretti a casa (più di 300.000 tra tecnici audio e luci, cassieri, maschere, proiezionisti, eccetera) e concentriamoci su alcune proposte atte a mantenere vivo l’interesse del pubblico.

Il 18 aprile Dario Franceschini, Ministro per i Beni e le Attività Culturali ed il Turismo, ha lanciato l’idea di creare una piattaforma digitale a pagamento dedicata a trasmettere in tutto il mondo “contenuti culturali di qualità”. Il ministro non esclude che tale piattaforma possa essere utilizzata anche una vota riaperti i teatri, consentendo di raggiungere un più vasto pubblico.

Una cosa molto simile a quanto fatto dal National Theatre di Londra: già da qualche anno distribuiva nelle sale di tutto il mondo le riprese degli spettacoli più celebri messi in scena sul suo palco. Ora che le sale sono chiuse, il tutto si è spostato sul loro canale YouTube. L’esempio è stato seguito dal Globe, lo storico teatro di Shakespeare, e dal compositore Andrew Lloyd Webber. Ovviamente questi sono in inglese.

Segnaliamo anche due iniziative tutte italiane: la prima è del teatro “Le Musichall” di Torino, che vanta la direzione artistica del celebre trasformista e regista Arturo Brachetti, che propone i propri spettacoli in diretta sulla propria pagina Facebook.
La seconda, prodotta da Teatro Pubblico Ligure e Compagnia Corrado D’Elia, si chiama “Racconti in Tempo di Peste” e propone cento racconti, pubblicati al ritmo di uno al giorno, sempre su Facebook, raccontati da artisti, scrittori, giornalisti, poeti e musicisti, allo scopo di creare un “Decameron” moderno.


Per altre rappresentazioni italiane, in attesa della piattaforma annunciata dal ministro Franceschini, si può ricorrere alla programmazione di Rai 5, o alla sezione dedicata del sito RaiPlay.

Questo per quanto riguarda gli amanti del teatro. Per quanto riguarda i cinefili, le varie piattaforme di streaming (Netflix, Prime Video, la neonata Disney + ed altri) offrono vasti cataloghi di film e telefilm da vedere su TV, smartphone e tablet, ma per coloro che amano il grande schermo si prospetta una soluzione molto affascinante.

Ipotesi drive in

Dal 2019 esiste a Milano il “Bovisa Drive-In“, nato in risposta al bando del Comune di Milano per la valorizzazione delle periferie, mentre sono in corso i lavori per convertire il parcheggio del Vittoriale, la casa-museo di Gabriele D’Annunzio che si affaccia sul Lago di Garda. Entrambi i progetti sono precedenti all’arrivo dell’epidemia nel nostro Paese, ma possono fare da apripista per una ripresa del settore.

fonte di tutte le foto: Pinterest

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