Nell’era del social e della digitazione molto spesso i miei clienti mi pongono una domanda diretta e schietta: “Con il mondo dei Social è ancora necessario avere un sito internet?”
Da li si aprono spesso dei dibattiti all’interno dell’azienda su quanto possa essere prolifico un canale piuttosto che un altro, ma la mia risposta spesso è: “Va analizzata la situazione”, sotto vari punti di vista.

L’immagine

Sono infatti 2 canali di comunicazione ben differenti, che non vanno assolutamente fraintesi per poter pianificare una campagna di Digital Marketing efficace. Nel primo caso la comunicazione spesso è mono direzionale, si ha la possibilità di pilotare al 100% il messaggio personalizzando le grafiche, seguendo precisi studi legati alla psicologia dell’immagine. Studi che in un sito internet, e più in generale in un ottica di Brand Identity, sono quasi un obbligo fare. Infatti è importantissimo che l’utente, potenziale cliente, riesca ad identificare il sito internet o la pagina in questione come parte dell’azienda stessa, tramite loghi, colori generali d’impostazione grafica e geometrica all’interno della pagina stessa, motti e immagini. E’ infatti quanto mai sbagliato non concentrarsi, durante la creazione dello stesso, alla scelta di loghi, colori e immagini.
Nel caso del social, molto spesso, la componente grafica è in gran misura imposta, lasciando poco spazio alla personalizzazione, ma dando un focus maggiore ai contenuti. Per questo, diventa indispensabile avere una Brand Identity completa e ben delineata, in modo da massimizzare l’efficacia delle poche grafiche inseribili per veicolare il contenuto in maniera corretta.

content concept handwritten on blackboard

I contenuti

Il social network, a differenza della componente grafica, punta quasi tutto sul contenuto. E questo accade sia per un interesse in generale della piattaforma ospite, sia per una dinamica legata all’omogeneità degli iscritti. Piattaforme come Facebook, Twitter, Instagram, puntano tutto su un contenuto di rapida fruizione, di lettura immediata, che agevolino lo scroll, o la permanenza su un video, e tutto questo atto all’inserimento di Placement e Pubblicità di ogni sorta.
Partendo da questo presupposto capiamo che la comunicazione che portiamo attraverso queste piattaforme dev’essere molto differente da quella applicata ad altri supporti, sia essi digitali o non. In media il tempo che l’utente dedica alla visione di un post o un video su un social è molto più contenuto rispetto al tempo dedicato alla lettura di contenuti in contesti DEDICATI (come ad esempio un sito internet, o piattaforme dedicate alla cultura).
Da non dimenticare che spesso gli utilizzatori di Social Networks sfruttano questi strumenti con un ottica di svago, preda di molti studi psicologici atti ad accelerarne l’utilizzo.
E quindi, nella strutturazione di un contenuto non dobbiamo tralasciare questi fattori. Fattori che si modificano invece nel realizzare un sito internet, dove l’utente, nella maggior parte dei casi, entra volutamente all’interno delle pagine stesse, con un interesse spesso preconfigurato, dedicando quindi attenzione e tempo a quella lettura.
Delineando quindi una strategia comunicativa possiamo essere sicuri che l’utente medio che si rivolge al nostro contenuto dedichi maggior energie e attenzione, traducendo questo dato in una possibilità aumentata di realizzazione di contenuti complessi.

Platea e Targhettizzazione

Un sito internet non si pubblicizza da solo, ne ha strumenti integrati per poter portare i propri contenuti all’esterno, a meno che no ci si appoggi a servizi di terze parti. E qui spesso entra in gioco il social network, che offre una platea di utenti enorme, e spesso ben “targettizzata”. In questo ambito spesso dico che le due realtà trovano un punto d’incontro: il Social infatti, soprattutto in campagne sponsorizzate, permette di selezionare la giusta platea, il giusto pubblico ed arrivare con un contenuto leggero e mirato al pubblico maggirmente interessato. Da li subentra il sito internet, grazie ad un link all’interno dei post possiamo poi portare un contenuto maggiormente strutturato e completo per poter finalizzare la nostra campagna di sensibilizzazione/ Marketing.
E molto importante e mai scontato raggiungere la giusta platea, il giusto Target: un prodotto servito a pennello alla persona sbagliata non porterà a nessun risultato, perchè il suo interesse per quell’oggetto o servizio può anche essere quasi zero; differentemente un prodotto ai primi inutile può risultare essenziale per la giusta platea, trasformandosi in potenziale acquirente.

Conclusioni

Possiamo quindi dire che i due strumenti non sono sostitutivi l’uno dell’altro ma spesso integrativi. In una corretta campagna di Digital Marketing, infatti, sorge spontanea la necessità di portare un contenuto complesso e strutturato, ad una vasta e ben precisa platea di potenziali acquirenti, e questo procedimento è ottenibile integrando le due soluzioni sopra descritte, in un connubio di arte comunicativa per eccellenza.

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