Vent’anni fa, durante il periodo dei miei studi, percorrevo quotidianamente circa 4 Km per raggiungere il mio istituto di scuola superiore, 2 volte al giorno. E’ capitato, qualche volta, che per cambi d’orario improvviso, dovessi tornare con mezzi di fortuna, e una manciata di volte a piedi.
Il viaggio durava circa 45 minuti, con il sole, la pioggia o il vento, zaino in spalla. Allora ci si sistemava le spalliere, si guardava in fondo a quella lunga strada e si cominciava a camminare.
E per chiunque conosce questa pratica, sa bene che inizia un piccolo viaggio, sia fuori che dentro. Ed è proprio di questo viaggio interiore che voglio parlarvi oggi, fulcro di una grossa mancanza dei giorni d’oggi, mancanza generata da un interconnessione sempre più persistente.

Sempre più connessi…

teen girl texting with smartphone

Possediamo tutti uno smartphone che ci permette di mantenere sempre attiva un interconnessione con i nostri familiari, amici e conoscenti. Possiamo chattare, scambiare idee, inviare foto e chiedere informazioni, anche ora, adesso. Viene definita l’evoluzione del secolo, lo strumento che ha cambiato la faccia del pianeta e il modo di comunicare tra di noi. Ma quanto siamo coscienti dell’entità di questo cambiamento? Quanto siamo coscienti della direzione che hanno preso le nostre relazioni?

La risposta in realtà la possiamo dare soltanto noi, in quanto nessuno di noi reagisce nello stesso preciso modo di qualcun’altro. Ma, allo stesso tempo, si possono identificare modelli comportamentali ricorrenti, e alcuni di questi modelli definiscono alcune azioni che intraprendiamo in risposta a questo cambiamento. Soprattutto in base a come noi decidiamo di porci a questo fenomeno sociale, ciò che ne scaturisce può pendere verso una condotta corretta, in cui lo strumento diventa un effettivo vantaggio, oppure verso una posizione scorretta, creando così delle scissioni con gli altri e anche con noi stessi

La catena della negatività Social!

  • Invidia e Competizione: Uno dei fenomeni iniziali più diffusi è l’invidia o la competizione. Di base, ci mettiamo a confronto con tutto ciò che rappresenta la vita della persona osservata, soprattutto per gli aspetti positivi, molto spesso abbattendoci perchè denotiamo la nostra vita come piena di brutture e problemi (che non si notano sui profili altrui in quanto non postati).
  • Rabbia e Avvilimento: Il secondo fenomeno più gettonato è una mutazione del primo. Dopo essere stati vittima di un confronto e di un auto giudizio pessimo, si risponde con aggressività e bruttura, nell’inconscio tentativo di riscattarsi e/o giustificarsi.
  • Emulazione: Di riflesso, un’altra azione che spesso avviene è l’emulazione. Per poter dimostrare di essere all’altezza dell’attenzione e del giudizio altrui, si comincia ad agire allo stesso modo della persona che stiamo intensamente osservando. Cominciamo a postare foto e messaggi sulla falsa riga dei precedenti, sperando di guadagnare dell’ appagante visibilità.
  • Ossessione: L’evoluzione estrema di tutto ciò è l’ossessione per il social. Una perversa necessità di apparire e riqualificarsi agli occhi dei nostri followers, perdendo poi di vista la vera- reale situazione .

Basterebbe poco per uscirne

Eppure spezzare la catena non è poi così difficile: basta interrompere il ponte tra uno dei 4 anelli della catena sopra elencata. Ma come fare? Ognuno ha il suo metodo, ma un consiglio che posso dare è:

Cercate di rendervi conto di come vi state comportando, a cosa state pensando. Fermatevi e respirate a fondo, poi ascoltate i vostri pensieri. Se vi rendete conto che siete in una qualsiasi delle 4 fasi, distoglietevi dalla situazione. Fate altro. Allora, in quel momento, avrete spezzato la catena Social.

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