Il calore dei doni: idee regalo alternative

Quest’anno ci giungono da ogni dove inviti a fare regali di Natale made in Italy per sostenere la nostra economia. Tuttavia non c’è nulla di male se, per qualche cesto alimentare o un regalo in materiali non autoctoni, ci rivolgessimo all’equo-solidale in nome dell’etica nel lavoro e dell’ecologia. Dato il periodo, molte botteghe di prodotti equo-solidali si sono dotate di e-commerce, come ad esempio la cooperativa Chico Mendes, nel cui sito è possibile acquistare non soltanto alimentari ma anche cosmetica, oggettistica e tessile.

Per gli amanti della natura, un regalo alternativo potrebbe essere… un albero. Con il progetto tutto italiano di Treedom è possibile acquistare un germoglio, che verrà impiantato da un contadino nella sua terra, geolocalizzarlo e vederlo crescere passo passo dalla sua pagina online. Nel sito sono già pronti alcuni pacchetti regalo ed è possibile scegliere tra diverse specie vegetali (baobab, cacao, avocado, caffè, banano…). Sono anche disponibili “abbonamenti” con cui verranno piantati 3, 7, 12 o più alberi a seconda dell’importo scelto. In dieci anni di attività la piattaforma ha già contribuito a piantare un milione di alberi in Africa. Nel caso di Treedom, i frutti dell’albero restano al contadino e lo scopo è supporto economico alla sua comunità ma anche una progressiva riforestazione. Vi sono anche molti progetti che permettono di “adottare un albero” e riceverne i frutti, soprattutto a livello di aziende biologiche o cooperative sociali.

Se non sai cosa regalare, puoi sempre ripiegare su un libro. È vero, i lettori forti in Italia latitano, ma avere libri in casa è sempre uno stimolo alla lettura. Segnalo alcuni testi adatti ad appassionati di verde, botanica e… cibo.

Uomini che amano le piante – Stefano Mancuso. Una raccolta di biografie di personaggi che hanno avuto un ruolo chiave nel nostro rapporto con le piante: per esempio, chi ha scoperto l’allergia da polline, chi un legame speciale orchidea-insetto, chi la fecondazione incrociata, chi ha sfidato la povertà e le avversità sociali per perseguire le proprie scoperte o ambizioni… Storie non tutte happy ending, che però contagiano il lettore con la voglia di fare di ogni protagonista.

Tra le terra e il cielo – Nalini Nadkarni. Questo è un saggio per veri appassionati di verde e alberi: l’autrice, che ha svolto un percorso di studio a contatto con le foreste, conduce il lettore in un viaggio alla scoperta dei segreti degli alberi, dalle radici alle foglie, passando dalla biologia alla chimica, dalla simbologia storica alla psicologia.

In giardino non si è mai soli – Paolo Pejrone. Questo è invece un misto di pensieri e racconti a proposito dei giardini che l’autore, appassionato di botanica, ha visitato nel corso della vita; il tutto attraverso le quattro stagioni. All’interno anche numerosi consigli sulla coltivazione dei fiori ornamentali.

Per chi ama i libri illustrati, Il giro del mondo in 80 piante e Il giro del mondo in 80 alberi, dalla coloratissima copertina che già prelude alle meraviglie del mondo vegetale.

Per gli aspiranti chef, un libro che coniuga botanica, biologia, chimica e cucina: La scienza delle verdure, di Dario Bressanini.

E per chi ha il “pollice nero”? Nei vivai si trovano piante adatte anche ai coltivatori meno esperti. Per esempio, Euphorbia lactea è una bella e colorata pianta grassa senza spine adatta a tutti: vegeta bene in qualunque posizione (anche all’ombra) e necessita di poca acqua. Un vaso colorato o una composizione di succulente fanno la loro scena senza perdite in termini di povere piante lasciate a se stesse.

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