Il calore dei doni: il Boxing Day

Mentre oggi il mondo cattolico e alcune Chiese protestanti celebrano Santo Stefano, primo martire cristiano, nel mondo anglosassone è il cosiddetto Boxing Day, il giorno della “preparazione delle scatole” (se però tale giorno cade di sabato o domenica la festività può essere posticipata).

Il nome non c’entra nulla con lo sport della boxe, e deriva probabilmente dall’usanza ottocentesca delle famiglie nobili di inscatolare regali e avanzi dei lauti banchetti natalizi e consegnarli ai dipendenti, che dopo Natale trascorrevano il loro giorno libero con la famiglia. In realtà tale usanza pare si pratichi dal Medioevo, ma nel XIX secolo si consolidò come attività. Altra teoria è che le “scatole” fossero le cassette delle donazioni alla chiesa del paese che, già nel periodo paleocristiano o addirittura tardo romano, venivano aperte il giorno dopo Natale per cederne il contenuto ai bisognosi. Pare che queste cassette fossero originariamente dedicate alle offerte proprio al protomartire Stefano.

In Gran Bretagna, nel 1871 questa giornata divenne “public/bank holiday”, cioè festività pubblica con chiusura di aziende e sospensione di attività; ma già nel 1830 fonti ufficiali la descrivono come la giornata in cui servi e dipendenti pubblici ricevevano la loro scatola, un po’ come il cesto natalizio che oggi le aziende inviano ai dipendenti. Anche i commercianti raccoglievano scatole regalo dai clienti come ringraziamento per i loro servigi o la loro cordialità: tale pratica era descritta in vari diari a partire dal Seicento, ma fino al ventesimo secolo si è mantenuta la tradizione di offrire mance ai negozianti dopo Natale.

La festività del Boxing day non è celebrata soltanto in Gran Bretagna, ma anche in Canada, Nuova Zelanda, Australia, Giamaica, Kenya, Austria, Germania, Svizzera, Romania, Norvegia, Svezia; probabilmente i Paesi che più hanno subito l’influenza delle tradizioni inglesi. In America, invece, è il “giorno del bastoncino di zucchero” (National Candy Cane Day), il famoso lecca lecca a strisce colorate.

Attualmente il Boxing Day coincide con molte manifestazioni sportive e con l’inizio dei saldi (benché in lieve declino: il primato spetta ora a Black Friday e Cyber Monday) e significa code davanti ai negozi, avendo perso parte del valore originario. Valore che tuttavia permane in molte attività promosse da associazioni laiche e religiose, che raccolgono doni e denaro per le persone in difficoltà.

In Italia abbiamo sperimentato un’iniziativa simile, anche se in anticipo, con “Scatole di Natale”, in cui le associazioni hanno ricevuto migliaia di scatole regalo da destinare a bambini e adulti in varie situazioni di disagio. In futuro si potrebbe reinventare una nostra Boxing Day all’italiana, con scambi di doni non graditi o di materiale che non usiamo più fra amici, conoscenti, bisognosi ecc…

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