La festa della Luce

Dopo il buio la luce.
Non c’è frase più azzeccata in questo momento infatti, come abbiamo detto nell’articolo “Il calore dei doni“, indispensabile incamerare quanta più luce possibile per poter affrontare con più forza i periodi bui e duri.
Dobbiamo, quindi, essere capaci di cogliere quello che arriva, non fermarsi all’apparenza, aprire gli occhi perché, magari, quanto accade nasconde un messaggio o una possibile riflessione. Questo è quello che cerco di fare, confrontandomi con chi ho vicino per avere sempre un altro punto di vista ed evitando così di focalizzarmi solo sul mio.
Detto questo, i recenti accadimenti e la necessità, secondo me, di luce mi hanno portata a pensare che: nella sera del 21 Dicembre l’evento astronomico dell’anno, l’allineamento di Giove e Saturno che non si verificava da 400 anni. Non è stato possibile per tutti assistere alla Congiunzione, si cerca comunque di accontentarsi di scatti di fotografi che hanno colto il momento: per pochi istanti i due pianeti hanno unito le forze producendo grande luminosità come fossero un unico corpo celeste. Eccola lì, luce, molto lontana, ma luce…

Il Natale è la Festa della Luce quindi quale momento più adatto per assorbirla?
Queste festività coincidono con il periodo del solstizio d’inverno. La parola solstizio deriva dal latino solstitium, ossia Sol, Sole, Stitium, Stare fermo. Il Sole, in questo periodo dell’anno, sembra rallentare rispetto al cammino che compie nella volta celeste per poi riprendere il suo percorso. Uno stop momentaneo che gli antichi romani celebravano con la festa del “Sol Invictus”, momento di rinascita che secondo alcuni sarebbe l’origine pagana del Natale.
Nella tradizione germanica e celtica il solstizio d’inverno sanciva la fine del buio e il graduale ritorno alla luce e veniva celebrato con la festa di Yule: si accendevano fuochi, si macellavano gli animali e si mangiavano le ultime riserve di carne disponibili. L’uso dell’albero sempre verde, che addobbiamo durante il periodo natalizio è il simbolo della rinascita e del rinnovamento della vita.
Nella notte tra il 27 e 28 Dicembre eccola, scende giù dal cielo ricoprendo strade, tetti e case e facendo tornare bambini anche gli adulti, sottoscritta in primis, che si dilettano a fare pupazzi e a lanciarsi palle di neve.
Oltre alla gioia per la coltre candida, tanta, tanta, tanta luce ovunque. Il bianco rende tutto più luminoso, la neve sui tetti, sui rami, per le strade altro non fa che “accendere” tante luci che non ci sono.
Infine, in questi ultimi giorni dell’anno, l’ultimo plenilunio soprannominato Cold Moon, ossia Luna Fredda, poiché nel mese di Dicembre inizia l’inverno. La si chiama anche Long Night Moon, Luna della lunga notte, perché le notti invernali sono più lunghe e buie soprattutto in prossimità del solstizio. Perché aggiungere anche questa notizia? Beh, il satellite è sorto alle 16,11 del 29 Dicembre e illuminerà il cielo per un tempo più lungo della media…
Tanta concentrazione di luce negli ultimi giorni dell’anno derivata da tradizioni e natura meteorologica e astronomica.
Facciamo un passo, uniamo astronomia, meteorologia e cultura, cosa viene fuori?…La Stella Cometa. Uno dei simboli della tradizione natalizia, astro che nelle fredde notti d’inverno ha guidato i Magi durante il loro viaggio. Giotto è il primo che la rappresenta nella Cappella degli Scrovegni a Padova, a suo modo interpreta le parole dell’evangelista Matteo e la raffigura con la coda.

La Stella Cometa di Jovanotti, invece, viene ricondotta all’amore:
“di ogni viaggio lontano da te sei la meta
io re magio tu stella cometa”.

Il cantante dà voce a due innamorati, lui palestinese e lei ebrea, il cui legame è osteggiato dalle famiglie.
La stella è luce, ma anche amore, unione, speranza e tanto altro, quindi, senza previsioni, né propositi e alla luce, scusate la ripetizione, ma mi sembra il termine più adatto, di quanto scritto sino ad ora auguriamo un anno in cui tutti possano trovare e seguire la propria Stella Cometa affinché nei momenti più bui possa esserci da guida che con i suoi raggi illumi non solo il cammino, ma tutto quello che vi sta attorno, senza smettere mai di brillare.

Fonti:
Francesca Flores D’Arcais, Giotto, Federico Motta Editore, Milano, 2001.
https://www.focus.it/scienza/scienze/solstizio-d-inverno-2019-il-22-dicembre-inizia-la-stagione-invernale.
https://www.focus.it/cultura/storia/come-sono-nate-le-tradizioni-del-natale.

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