Family Link: Perchè supervisionare?

Il mondo reale che tutti noi conosciamo è dominato da alcune imprescindibili, invalicabili ed inopinabili leggi che in qualche maniera mantengono un equilibrio fra le cose, fra le dinamiche sociali che scandiscono la nostra vita.
Mi spiego meglio: qualora decidessimo di far visita ad un amico lontano, la distanza ci impone un tempo di viaggio, magari una frequenza degli incontro più bassa, e questo crea dell’attesa, crea una maggior voglia di incontrarsi che ci porta a vivere il momento con più attenzione e pienezza, oppure ci porta a scegliere con cura se e quando vedere quella persona cara a seconda di tanti fattori (tempo a disposizione, mezzo di trasporto, situazione metereologica…)
Oppure qualora desiderassimo praticare dell’attività sportiva, una ciaspolata per esempio, questo sarebbe possibile soltanto in determinate stagioni, affrontando magari uno spostamento, oppure solo quando l’amico/a di turno ci ospita per il week end a casa propria.

Insomma, la vita reale, tramite le sue regole “imprescindibili”, ci dà dei tempi, delle pause, degli stacchi. Ci impone di ponderare ogni nostra scelta. Sarebbe imbarazzante affrontare un viaggio di un’ora per poi trovare il nostro negozio di fiducia chiuso, non credete?

Esiste però una dimensione in cui queste regole non valgono più, non sono tangibili, non hanno più presa o ragione d’essere: il mondo del digitale.

Fretta, cattivo tempo e un freddo incredibile

Non parliamo del weekend invernale scorso, bensì dell’attuale e semipermanente stagione digitale. Al contrario degli esempi fatti poco fa, lo spazio digitale ha delle regole totalmente differenti dal mondo reale, spezzando ogni vincolo che ci dà, anzi, ci IMPONE dei tempi ben precisi: non c’è uno spazio tangibile, percorribile. Tutto si raggiunge in un baleno, in un tempo ridotto.

Troppo ridotto

E questo ci porta, lentamente, senza rendercene conto, ad abituarci ad una velocità sempre maggiore, anche grazie a dispositivi sempre più prestanti. E, secondo dopo secondo, il tempo di risposta viene sempre più sottovalutato, creando una vera e propria ansia da “Lentezza”.
Vogliamo che la pagina si carichi subito, non fra un attimo, ora. Capiamo solo che, nel mondo della User Experience legata al Web, i tempi di caricamento accettabili di un sito web o di una pagina in particolare si aggirano attorno ai 2 Secondi. Mediamente ai 5 secondi abbiamo già perso una gran parte dei nostri visitatori.
E pensare che, un tempo, ci si impiegava metà del tempo ad aprire una busta, spiegarne la lettera ivi contenuta, prima di leggerla.

Questo cattivo tempo, inteso come tempo impiegato male, genera come detto poco fa un lento e inesorabile crescendo d’ansia, di fretta che porta in seconda battuta ad uno stato di imbarazzante superficialità nel selezionare gli argomenti.
Ricorrendo sempre alle nozioni di UX, l’utenza media dei giorni d’oggi, non legge né le frasi al completo (64%), né tanto meno le parole!!(40%), estrapolandone il significato in base alle prime e alle ultime lettere.

Termino questa considerazione con la risultanza di tutto il ragionamento posto poco sopra: contenuti incompleti, scelti e letti con frettolosità, con ansia di non perdere tempo e voglia di arrivare subito al fulcro della questione non possono portare a un’esperienza così tanto positiva. La realtà dei fatti è che spesso la risultanza è un cocktail di cattive emozioni, abitudini, di cattivo umore. La storia e le statistiche ci insegnano che ciò che ne rimane è un progressivo e lento distacco sociale, dalla propria famiglia, amici ecc. ecc..

Come Family link ci può aiutare?

Supervisione, moderazione, ma ancor meglio l’accompagnare il ragazzo/a nell’evoluzione e nella consapevolezza di come si concepisce e si fruisce il mondo del digitale, diventa FONDAMENTALE per poter indirizzare nella maniera giusta il modo in cui si affrontano i vari contenuti acquisiti tramite la rete.
Ma non è possibile farlo se a nostra disposizione non abbiamo uno strumento che ci da la possibilità di dare dei limiti, imporre dei confini d’utilizzo, un filtro a tutti quei contenuti che non sono adatti per l’età del ragazzo/a.

Se desiderate affrontare un approfondimento completo su come utilizzare family link nel modo completo potete trovare un podcast extra premendo il tasto qua sotto.

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