La fattoria terapeutica, un modo nuovo per educare e riabilitare

Si tratta di una struttura appena sorta in provincia di Imperia, a Diano Marina, dopo che il progetto era stato interrotto a causa della pandemia. Si chiama “Villa Danilo” ed è una vera e propria fattoria in cui fino a 15 ragazzi dai 14 ai 18 anni con problematiche psicosociali sperimentano un nuovo metodo educativo e riabilitativo: l’interazione con gli animali e le piante in una sorta di pet e plant-therapy. I pazienti non lavorano direttamente in campo, ma partecipano ad attività formative personalizzate in un ambiente ricco, eterogeneo ed edificante. È proprio il fatto di trovarsi in una comunità altamente funzionale, con obiettivi condivisi, a promuovere le potenzialità celate dal disagio psichico e ad aiutare l’adolescente ad affrontare la complessità del mondo.
L’idea è di uno psichiatra con decenni di esperienza in istituti residenziali, il dottor Giovanni Giusto, che ha pensato di unire la terapia classica con altre modalità di sostegno: la pet-therapy e l’ortoterapia, che si basano sull’effetto positivo dello scambio affettivo, della responsabilizzazione, del prendersi cura di altri esseri viventi, del vedere i frutti del proprio lavoro.
La struttura è convenzionata con la Regione Liguria, ma possono accedervi anche pazienti di altre regioni. I pazienti, che spesso sono affetti da dipendenze, disturbi della personalità e autolesionismo, possono risiedervi fino a due anni. All’interno della comunità partecipano a terapie psicologiche e psichiatriche classiche, a laboratori (ceramica, cucina, sport, creatività, musica), a progetti inerenti la coltivazione e l’allevamento (galline, capre). Ci sono poi cani, gatti e due asini per la pet-therapy, svolta nel pieno rispetto degli animali stessi.


Il personale è composto da educatori e referenti (più di uno per ciascun giovane), medici, psicologi, terapisti, agricoltori e veterinari, questi ultimi incaricati delle attività produttive. Solo se se la sentono, i ragazzi possono imparare osservando gli operatori, oppure imitarli. I prodotti della coltivazione e dell’allevamento vengono impiegati come ingredienti nelle ricette a cui i ragazzi lavorano insieme.
Dopo il periodo residenziale, i pazienti vengono guidati nel reinserimento scolastico/lavorativo, oppure proseguono la riabilitazione a casa. Questa esperienza formativa accelera il processo riabilitativo e migliora l’integrazione sociale, ed è sicuramente il futuro delle comunità terapeutiche.

Villa Danilo – sito

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