Siamo oberati di tecnologia

Di recente ho avuto il piacere di affrontare un esperienza didattica all’interno di un istituzione pubblica locale dove ho avuto l’onore di insegnare a dei gruppi di adolescenti le fondamenta della programmazione.
Ho sempre amato il contatto diretto con le persone, soprattutto in quest’ambito. Ma quest’anno mi sono accorto che qualcosa era cambiato rispetto alle mie esperienze precedenti. L’approcio mentale dei partecipanti era diverso, molto piu’ nervoso, molto instabile.
La mia opinione?
Quasi due anni di Full immersion nella tecnologia hanno avuto un risultato deleterio per tutti noi.

DAD, Smart Working e Covid

Negli ultimi 2 anni le statistiche raccontano uno scenario raccappricciante: ogni italiano, mediamente parlando, ha avuto un impennata nell’uso dei dispositivi elettronici di circa il 400%!!
Ai miei occhi e’ un dato importantissimo, che mi fa pensare molto.
Ne abbiamo gia’ parlato in numerosissimi articoli, per esempio:

quando abusiamo nell’uso della tecnologia qualcosa dentro di noi scatta: nervosismo, insonia, cattivo umore, senso di isolamento… e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
Durante il periodo di Covid poi abbiamo avuto modo di sperimentare un po’ tutti con mano questo fattore, chiusi in casa, chi per lavoro, chi per studio o per svago; tutti ne abbiamo avuto una Full Immersion. E tutti ne abbiamo sperimentato gli effetti negativi.

Una sorta di dipendenza

Ebbene si, come parlavamo gia’ nell’articolo in questione: https://testata.decasite.com/2020/01/03/social-network-un-rumore-che-non-si-sente/
ormai sappiamo che un abuso costante di tecnologia porta ad una vera e propria dipendenza. Alzi la mano chi di noi, fermo al smaforo, non allunga la mano verso al sedile del passeggero per afferrare lo smartphone.
Anche io ho sperimentato in prima personaquesto fenomeno, e mi sono interrogato a lungo su questo problema.
La soluzione non e’ la medesima per tutti, soprattutto cambia in misura con il grado di dipendenza stesso.
Consiglio questo stupendo documentario, direi quasi illuminante, prodotto da Fanpage.it https://youtu.be/EM7L6lw44wY

Una Soluzione: Manualita’

Durante questo corso di 60 ore circa ho potuto riscontrare molti segnali di un attaccamento smodato alla tecnologia, non solo tra i ragazzi, ma anche trta gli adulti. L’attenzione e’ continuamente veicolata altrove da uno schermo, spesso anche spento, da una notifica che sembra avere la priorita’ massima su tutto, da qualcosa che appare improvvisamente sullo schermo.
Tutto questo dovrebbe farci suonare un campanello di allarme nella nostra testa, forse anche noi stiamo cominciando a sviluppare una sorta di lieve ed accennata dipendenza?

La soluzione, come spesso spiegato dalla nostra esperta Sofia Trotta, sta nel lavoro manuale. E’ ormai riscontrato che la manualita’, applicata a qualcosa di concreto e finalizzabile, porta notevoli benefici, riportandoci in primis ad un nuovo contatto con la realta’, ad un senso del compiere e del compiuto, ma soprattutto a ritrovare un contatto con il valore delle cose e delle persone che ci affiancano in questo percorso.
Un esempio fra tanti nasce dalle nostre attivita’ con il telaio a mano, pratica antica ma quantomai moderna che grazie a movimenti lenti, ripetitivi e calcolati permette di ritrovare un ritmo-tempo e una centratura ormai contrastati da tutta questa frenesia digitale.


E’ per questo che vi invitiamo tutti a sperimentare uno dei nostri percorsi di lavoro manuale, e notare la differenza tra il mondo del Digitale, con tutte le sue connotazioni.

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