Virus sotto l’ombrellone: come imparare a difenderci?

L’estate quest’anno è sinonimo per tutti noi di “Respiro”. Questa Pandemia da Covid-19 c’ha relegato per molto tempo da prima tra le mura domestiche, successivamente in gruppi e cerchie sempre più ristrette, con distanziamento, mascherine e quant’altro. E finalmente, si ritorna a rivedere uno spiraglio di normalità, di vita mondana, di vacanze.
Ma se da una parte il virus del Covid-19 ci sta dando un attimo di tregua (speranzosamente parlando), i virus informatici non si arrestano davanti ad un po di sole e a qualche ombrellone. E’ importante sapersi proteggere, vediamo come.

1) Utilizzo consapevole del dispositivo

La prima regola, fondamentale quanto basilare, viene proprio dal buon senso misto preparazione. Anche se siamo totalmente rilassati, sul nostro lettino riva mare, con un cocktail fresco tra le mani, non dobbiamo dimenticarci di quella sana pratica di consapevolezza digitale. In primis, diffidiamo da mail di dubbia provenienza. Molto spesso si tratta di #Pishing, ormai fantomatica pratica in cui malintenzionati riproducono delle mail di società terze (classica mail farlocca della banca), con l’intento di chiederci codici d’accesso, credenziali o codici di sblocco. Evitiamo di rispondere a queste mail, talvolta sotto forma di messaggi, ricordando che le grandi compagnie adottano tutte dei metodi di riservatezza molto alti, evitando quindi di chiederti dati sensibili via mail, messaggio o peggio ancora Whatsapp.

Allo stesso modo, evitiamo di intrattenerci su software di messaggistica istantanea con sconosciuti, che si approcciano a noi con fare disinvolto e fascinoso. In quel caso potremmo essere vittima di #Adescamento_Digitale, modalità in cui uno sconosciuto, molto affabile e sempre incline a combaciare alle nostre preferenze in fatto di nuove amicizie e similari, l’individuo in questione cercherà di accaparrarsi la nostra fiducia, passo dopo passo, avanzando richieste man mano sempre più intime ed invadenti. Anche in questo caso l’obiettivo è ottenere informazioni sensibili, quali fotografie, con il fine ultimo del ricatto1

Non tutto quel che luccica è oro, incluse le app, soprattutto se non provengono da store ufficiali moderati. Evitiamo di scaricare l’ennesimo giochino, app di messaggistica o chissà che altro che non provenga da fonti conosciute e affidabili, quale gli store ufficiali google, apple o altri similari . .
Infatti una simpatica (mica tanto) trovata dei nostri amici hacker è quello di usare software famosi, spesso spacciandone versioni gratuite e non ufficiali, infilandoci all’interno #Spyware, #Trojan o #Worms, tutta una serie di tipologie di virus atte al furto di informazioni sensibili.

2) Una buona protezione Antivirus

Eccoci alla nostra seconda regola: l’antivirus. Sia ben chiaro, in un sistema informatico è sempre bene prevenire un intrusione di software malevolo. Questo perché, una volta all’interno, un qualsiasi virus crea delle modifiche, dei danni, delle falle sia nella sicurezza che nelle prestazioni del dispositivo stesso. Il nostro tanto agognato anti virus, potrà si scovare ed eliminare tale software ma, per via della complessità dei sistemi operativi stessi, non è detto che riesca a rimediare ai danni GIA’ fatti dal virus stesso.

Ecco perché, negli anni, gli anti virus hanno sempre più affinato una serie di accorgimenti che gli permettono di ispezionare, pulire ed eventualmente eliminare ogni file o potenziale virus, nel momento stesso in cui sta entrando nel computer, e non successivamente. Immaginiamolo quindi come un vigile urbano che, all’ingresso del nostro smartphone, verifica costantemente tutto il flusso di dati in ingresso ed in uscita, assieme ad un altro amico, il #firewall.

3) Cammuffiamo i dati con una buona VPN

Come avete capito dall’introduzione della terza regola, serve dell’altro. Lo so, lo so. La voglia di leggere gli ultimi Gossip in spiaggia, guardare il meteo al bar sul bagnasciuga, condividere il tuo profilo instagram con quella ragazza tanto simpatica conosciuta al ristorante è irrefrenabile. E so anche che non riesci proprio a resistere dal non connetterti a quella succulenta Wi-fi Llibera, gratuita,super super super veloce !

Il tuo dito è già partito, e così anche i tuoi dati, viaggiano irrefrenabili su una rete wi-fi non protetta, assieme ad altri 50 smartphone come il tuo. Ebbene, questi dati possono essere facilmente #Sniffabili da qualche furbone che si frappone fra voi e questa incredibile wi-fi e comincia ad ascoltare tutti i dati che vengono spediti e ricevuti, per ore e ore. E piano piano, carpisce ogni vostro segreto, o pià probabilmente, attendono che voi digitiate una qualche password, sperando che sia qualcosa di veramente, VERAMENTE importante.

Ecco che quindi è importantissimo attivare una VPN, spesso venduta assieme all’anti virus. Questo software ci permette, in primis di criptare i nostri dati in maniera più sicura, per non permettere una così facile lettura delle nostre informazioni a utenti terzi che sono appostati proprio li, in ascolto. Ma contemporaneamente, fa viaggiare un pò a zonzo i nostro segnale inviandolo un pò a casaccio (non proprio), qua e la, prima di mandarlo a destinazione, con l’intento di non permettere a potenziali malintenzionati, di capire da dove provengono queste informazioni, e dove sono effettivamente dirette, rendendoci così anonimi.

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