Gli integratori nel gaming: un fenomeno in espansione

Negli ultimi anni si è sviluppato un segmento importante all’interno del mercato degli integratori. Si assiste infatti a un sempre maggiore consumo di integratori specifici per le attività videoludiche, non soltanto da parte di professionisti (influencer, e-sportivi, streamer…), ma anche di semplici giocatori. Lo scopo è sostenere sessioni di gioco online lunghe e impegnative, ridurre il calo di prestazioni, migliorare la concentrazione, la reattività, la coordinazione motoria, la precisione e le performance generali (anche a livello strategico e di inventiva). A volte si desidera migliorare la propria competitività, vedere il proprio nome fra i primi della classifica.

Questo non deve però far pensare che si stia parlando di prodotti stimolanti (anche se fra gli ingredienti figurano spesso sostanze come la caffeina): a livello di legge infatti sono “semplici” integratori, sebbene come vedremo tutto dipende dall’uso che se ne fa.

Ma cosa sono, di fatto, gli integratori?

Un integratore alimentare è per definizione un prodotto (in forma di compresse, capsule, polvere, gocce) a base di nutrienti o altre sostanze, per esempio estratti vegetali, con mera azione fisiologica (direttiva CE 2002/46 e regolamento 1170/2009). Il loro scopo, infatti, non è di tipo medicinale, ma è quello di colmare delle carenze nutrizionali o coadiuvare funzioni fisiologiche, come possono essere il transito intestinale, la digestione, l’azione del sistema immunitario ecc. Non sono terapie, non curano malattie né modificano la fisiologia dell’organismo. Alle dosi e alle modalità di utilizzo (e fatte salvo eventuali controindicazioni come allergie o patologie che ne sconsigliano l’uso) sono prodotti sicuri, e nell’Unione Europea sono disciplinati secondo la regolamentazione degli alimenti. Non sono fatti per sostituire una dieta variata e uno stile di vita sano, e questa dicitura è correttamente riportata su ogni confezione. Ci sono inoltre tabelle che stabiliscono la sicurezza di ogni ingrediente, il dosaggio massimo ed eventuali restrizioni.

Nello specifico, gli integratori formulati per il gaming contengono vitamine, minerali ed estratti da sempre considerati di aiuto nelle performance psicofisiche: complesso B, aminoacidi (tirosina, taurina), magnesio, zinco, caffeina, estratti di tè verde, Ginkgo biloba (usato da tempo per la memoria e la concentrazione), ginseng, guaranà. La concentrazione di caffeina per singola dose equivale spesso al doppio o al triplo di quella contenuta in un caffè: per questo tali prodotti sono specificatamente controindicati sotto i 16/18 anni.

La somministrazione è solitamente in polvere o tavolette dal gusto accattivante, assunte all’incirca mezz’ora prima di iniziare la sessione di gioco. Come abbiamo detto, l’uso è sicuro per la salute al dosaggio e all’uso riportati ed è espressamente controindicato nei minori e durante gravidanza e allattamento. Viene inoltre sconsigliato l’uso prolungato.

Il problema è, appunto, l’utilizzo che se ne fa

Tali prodotti sono sconsigliati ai minorenni, ma non è difficile procurarseli in qualche modo. Inoltre molti di loro assumono già energy drink, caffè e alcolici, con effetto additivo anche se la posologia dell’integratore viene rispettata. Questo può dare problemi di tachicardia, insonnia, irrequietezza, acidità di stomaco, cefalee, tremori o scatti muscolari, frenesia e turbe del ritmo sonno-veglia (con sonnolenza a scuola, per esempio).

Altre problematiche (estendibili anche agli adulti) sono l’uso concomitante di farmaci che possono dare interazione e la presenza di situazioni che non giovano dell’assunzione di alte dosi di caffeina (per esempio gastriti, ipertensione, ansia generalizzata, insonnia). La tendenza ad eccedere di alcuni può portare a saltare le pause durante l’uso del PC, pause che sono importanti al fisico e alla psiche in tutte le attività davanti allo schermo (lavoro, svago, gaming ecc.) e di cui abbiamo già parlato per esempio in questo articolo sull’ergonomia.

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