Lavoro manuale vs lavoro online

I nativi digitali sono davvero brillanti nell’utilizzo della tecnologia, la usano con molta naturalezza e hanno competenze che i più grandi si sognerebbero. Questo è un bene, e sarà loro utile nell’approcciarsi a un mondo sempre più digitalizzato, soprattutto in ambito lavorativo.

Tuttavia spesso bambini e ragazzi non sono più abituati a “toccare con mano”, a fare lavori manuali e con qualcuno dal vivo, anziché a distanza. C’è un gran bisogno di “variare la dieta”, cioè di differenziare le diverse attività giovanili. Il mezzo digitale, infatti, è completamente diverso dalla manualità e segue leggi tutte sue. Si rischia di disabituarsi a tutto ciò che è manuale, che è impostato su velocità e modalità differenti: dall’arte all’uso di oggetti meccanici, dal gioco all’approccio con gli amici, la scuola, la natura, il dialogo. Oggi si fa tutto con la tecnologia: disegni, musica, giochi, documentari, perfino gli oggetti di uso comune sono digitalizzati. Questo ci dona molti vantaggi, ma non dobbiamo dimenticare l’altro nostro lato, quello più umano e fattuale: disegnare a mano, creare, suonare strumenti veri, andare in bicicletta, giocare con la palla, interagire con la natura.

Ci sono bambini e ragazzi già in grado di dividersi fra i due mondi in maniera equilibrata: passano qualche ora a videogiocare online ma non disdegnano una partita a pallone con amici in carne ed ossa; vagano sui social e poi escono per una pedalata; edificano castelli su Minecraft e costruiscono con i Lego, guardano video a raffica ma poi vanno a giocare al parco ecc. Altri invece non riescono a fare a meno del digitale, e interagire con i coetanei e con l’ambiente esterno è fonte di ansie e di noia.

A questi ci rivolgiamo con i nostri laboratori manuali improntati da una parte alla consapevolezza del digitale, dall’altra a ri-sperimentare la manualità con l’arteterapia. Seguici per avere informazioni sui prossimi laboratori!

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