Adescamento Online: quell’attimo in cui ci soffermiamo prima di rispondere…

Ebbene sì, quando ci soffermiamo prima di dare una risposta è perché, probabilmente, stiamo prendendo una decisione importante, forte, che può cambiare le carte in tavolo, perlomeno che richiede un certo ragionamento elaborativo. Nonostante molti definiscano questa pausa una semplice incertezza, titubanza, in realtà quello è un segnale forte.

Lo è soprattutto in ambito di analisi comportamentale, soprattutto se parliamo di un campione d’utenza importante: ecco uno dei metodi che usiamo per analizzare i dati anonimi che raccogliamo durante le nostre sessioni di simulazione all’adescamento.

Un simulatore creato su esperienze d’adescamento reali

Grazie a volontari, a chat archiviate online e ad esperienze dirette vissute durante l’implementazione di questo software, abbiamo avuto modo di estrapolare alcune conversazioni che hanno portato a tentativi di adescamento online. Tutte le conversazioni hanno evidenziato l’esistenza di una “RoadMap” tipica dell’adescatore, una sorta di percorso ripetuto a parole, un percorso che passa sempre per alcuni CheckPoint specifici che ci permettono di capire che probabilmente qualcosa di strano sta accadendo.

Sembra una banalità, ma sfruttare queste “RoadMap”, queste esperienze, per creare un simulatore diventa fulcro di un attività formativa basata sulla sperimentazione:

con questo simulatore abbiamo la possibilità di vivere in prima persona, all’interno di un ambiente protetto, un’esperienza diretta.

Il punto di forza: l’analisi dei dati

Il modo in cui approcciamo alla conversazione in atto, le scelte che facciamo in termini di risposte, i tempi di reattività che abbiamo sulla piattaforma, ci permettono, soprattutto se ad essere analizzati sono i dati di un gruppo medio/grande di partecipanti (per esempio, nell’ambito scolastico, una classe o un gruppo di classi), di poter effettuare delle analisi sull’approccio che i partecipanti hanno avuto durante la simulazione.

Lo scopo di quest’analisi è evidenziare eventuali criticità nella formazione del gruppo, vulnerabilità date dall’incoscienza, dall’inesperienza, dalla noncuranza, o ancora dallo stimolo a raggiungere un obiettivo (spesso cadiamo in fallo perché siamo spinti dalla voglia di scoprire, capire o ottenere qualcosa).

Ma non solo, diversi ambienti portano a diversi metodi di comunicazione: Messenger, Whatsapp, Instagram e TikTok hanno in realtà delle piccole differenze intrinseche nel metodo di approccio dell’adescatore, diverse simulazioni portano così a diverse esperienze e sensibilizzazioni sulla tematica.

E ancora, ripetere l’esperienza nel prima e nel dopo di un percorso di formazione rende il dispositivo un ottima unità di misura per quanto riguarda l’efficacia del percorso affrontato.

Il pulsante qui sotto permette di provare una demo del simulatore d’adescamento, una chat base per iniziare a capire come funziona un modello di adescamento. Le risposte fornite rimangono anonime e non si devono inserire dati personali.

Lascia un commento