Mancano i genitori

In una recente serata aperta ai genitori e agli alunni in cui affrontavamo a 360° un uso scorretto della tecnologia, molti dei partecipanti nel pieno del fervore del dibattito, hanno sollevato delle questioni molto interessanti che varrebbe la pena di analizzare.

“Formazione per i genitori … che nn ci sono”

Molte scuole all’interno delle quali abbiamo militato hanno o stanno attuando percorsi di sensibilizzazione sulla tematica legata ad un uso scorretto della tecnologia. Chi percorsi inerenti soltanto ai ragazzi, chi ai genitori, chi, come noi, propone un triangolo di congiunzione tra scuola, genitori e ragazzi.

Il fattore comune è, però, l’assenza dei partecipanti, solo per quanto riguarda la componente genitoriale.  La cosa che stupisce è un fenomeno che non ci saremmo mai aspettati e che conferma di nuovo la nostra ipotesi: i ragazzi sono molto più interessati e recettivi dei genitori, ma proprio noi genitori siamo il tassello trainante di questo problema.

Gli adulti, per motivi sicuramente giustificati (lavoro, impegni, stanchezza), difficilmente prendono parte alle iniziative scolastiche legate a queste tematiche (ma anche ad altre), e questo è un fattore che varrebbe la pena chiarire.

“La minimazione seriale … fino alla fine.”

Esiste una tendenza media nel minimizzare i problemi, soprattutto se pensiamo che questi ci pongano in cattiva luce. E’ una dinamica stra-instaurata anche sui Social Network: con filtri e posizioni forzate, nascondiamo sotto al tappeto quello che ci appare scomodo.
Allo stesso modo facciamo nella nostra vita privata: minimizziamo, nascondiamo, fino a reprimere, eventuali problematiche emergenti che sembrano farci apparire in modo negativo.

Ma con questo atteggiamento risolviamo il problema solo momentaneamente, apparentemente; in realtà lo stiamo ingigantendo, lo facciamo lievitare, lo facciamo crescere in un ambiente molto fertile.

E un giorno dovremo inevitabilmente fare i conti.

“Manca una presa di posizione, genitoriale e formativa”

Quello che mi piace affermare sempre è che poter uscire a testa alta da questi problemi serve un’interazione molto stretta tra ambito genitoriale, ambito scolastico e formazione agli studenti.

Questo perchè, come insegnano molti metodi pedagogici (montessoriano o steineriano), un metodo di formazione e di insegnamento completo avviene solo quando tutti gli aspetti maggioritari della nostra vita ne vengono coinvolti, e decisamente per quanto riguarda i giovani, sono: scuola, famiglia e tempo libero.

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