Undicesimo comandamento: non compiacere gli altri.

Cosa si nasconde dietro la paura di non piacere agli altri? Insicurezza, bisogno di conferme, ego o altro?

Durante la nostra crescita abbiamo bisogno del parere altrui per sapere se quello che stiamo facendo va bene. L’assenso dei nostri genitori, l’ammirazione degli insegnanti, il sostegno del gruppo degli amici sono elementi importanti della nostra crescita. Diventano però un problema se il parere esterno è sempre più importante rispetto alla nostra auto-valutazione: non possiamo andare sempre bene agli altri.

Infine sono arrivati i social network con la sovraesposizione della nostra vita quotidiana: i like alle foto sembrano diventati questione di vita o di morte perché ci fanno sentire desiderati, considerati, apprezzati. Ci fanno sentire qualcuno. È il bisogno disperato di compiacere tutti, un comportamento che nasce spesso dall’esigenza di fare ordine dove non ne vediamo, di creare sicurezza e autostima dove non ci sono e di darci uno scopo nella vita.

Emozioni che non sempre fanno bene, perché possono trasformarsi in una dipendenza: ripetiamo all’infinito ciò che compiace gli altri credendo di renderci indispensabili ai loro occhi e di ottenere in cambio qualcosa. E su questo presupposto basiamo amicizie, relazioni e rapporti di lavoro che crediamo sani, ma che in realtà diventano man mano insostenibili perché sacrificano il nostro tempo, le nostre forze e la nostra psiche. Infatti, dipendere dalla gratitudine e dell’ammirazione altrui può farci accumulare risentimenti e delusioni a pioggia. E l’insicurezza prende il sopravvento.

Che ci crediate o no, non siamo così speciali! Passiamo le nostre giornate pensando a come le altre persone potrebbero giudicarci. Ma la verità è che queste persone stanno pensando la stessa cosa. Nessuno nella società di oggi “smartphone-dipendente”, ha spazio nella propria agenda per pensare per più di un breve secondo a noi. Tendenzialmente tutti passano la maggior parte del tempo a pensare a se stessi.

Come smettere?

Si può iniziare prendendosi una piccola pausa dai social network, all’inizio può sembrare una cosa piuttosto complessa, soprattutto quando ci si accorge che le interazioni diminuiscono e che sembra quasi di non vivere pienamente le esperienze proprio perché non le si stanno condividendo live sui social. E’ una sensazione molto strana ma bastano pochi giorni per ritrovare la pace, ricominciare a dedicarsi completamente a ciò che si ama fare.

Dopo aver deciso per una pausa dai social, si inizia a dare spazio, a dedicare del tempo solo al proprio benessere e piacere personale, cercando di ricondurre ogni azione a ciò che si ama.

Proviamoci!

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