Te lo dico fuori dai denti: ecco quanto ti costa la tua felicità

Tutti noi abbiamo i nostri pregi e i nostri difetti. Tutti noi abbiamo un ideale di vita felice dentro.

Pochi la raggiungono davvero, mentre altri passano gli anni a lamentarsi sui social e davanti alla macchinetta del caffè.
Il mio punto di vista passa per una pessima gestione di sè, del proprio tempo, dei propri ideali e dei propri sogni. E molto spesso, il digitale passa dall’essere uno strumento utile ad un ostacolo. Vi spiego perché.

Per raggiungere un obiettivo devi vederlo CHIARAMENTE

In questo periodo storico/sociale, la nostra testa è come una piazza a mezzogiorno di Domenica. Una di quelle piazze che piacciono a me: piena di gente, con un bel scampanio di campane in sottofondo, amici che chiacchierano sul sagrato della chiesa o al tavolino di un bar, ciclisti e bambini che giocano. Una bella domenica soleggiata, con un amico che ti attende dal lato opposto del piazzale per portarti a pranzo.

Abbiamo davanti agli occhi un quadro bello, colorato, caldo, accogliente, che promette ogni soddisfazione, ma siamo totalmente immersi nel caos e nel vociare di sottofondo, che a fatica ci fa vedere o sentire l’amico in lontananza. Come se non bastasse, siamo continuamente attratti prima dai bambini che ci spintonano, poi dai palloncini lanciati in cielo, e ancora da quella bicicletta lucida che attira la nostra attenzione accanto al lampione.

Tutto questo si traduce in una visione sfocata, sia nella situazione d’insieme che in quella nel dettaglio, e questo rende difficoltoso e spesso infruttuoso il nostro sforzo di raggiungere la persona che ci attende. (Vedi: Sei deconcentrato, non riesci a focalizzarti sul lavoro o a scuola? Forse i grandi del digitale ti stanno manipolando…)

Il primo passo da fare è riuscire a fare chiarezza all’interno della nostra mente e all’interno del nostro animo. Calma, tranquillità, rilassatezza, prenditi del tempo per ragionare … e soprattutto spegni quel cavolo di telefono, che è almeno la metà della folla presente!

Capisci quello che sei veramente

Quando siamo riusciti ad acuire la nostra vista, a trovare il nostro amico e a focalizzarci sull’obiettivo, ancora ci sentiamo fuori luogo, inadatti, inattesi. La verità è che spesso vogliamo andare ad un thè in abito, vestiti da T-Rex pedalando su una biciclettina da bambina, rotelle incluse.
A volte cambiare la nostra vita richiede che in primis siamo proprio noi a cambiare. E lo si fa eliminando quelle cattive abitudini che non ci piacciono, che in quel nostro sogno o obiettivo non centrano davvero nulla, anzi lo deteriorano, lo alterano.

Lo so, lavorare su se stessi è qualcosa di molto difficile e sofferto, ma nel tuo profondo lo sai che finché non cambierai certe tue abitudini, la tua vita rimarrà sempre quella che è attualmente.

A questo proposito, ahimè, spesso il mondo dei social o dei videogiochi gioca un ruolo fortemente svantaggioso per il nostro cambiamento: siamo continuamente bombardati da stereotipi super pompati di persone ultra sorridenti, felicissime e quanto mai in maniera falsata dipinti come persone dalla vita facile ed immediata. Questo ci pone in una situazione di confronto e sofferenza, in quanto continuiamo a vederci come fallimentari e imperfetti. (vedi: In pausa dai social per stare meglio con se stessi).

Il mio consiglio è sempre quello: molla i social, sospendili durante questo tuo cambiamento, o comunque modera fortemente il loro utilizzo.

Acquisisci i tuoi nuovi strumenti

Finalmente ti sei accorto che il tuo costume da dinosauro non è adatto a tutte le occasioni come credevi, tantomeno la biciclettina della Barbie. Cambiare non significa soltanto eliminare, ma anche acquisire.

Cosa?

Nuovi strumenti, nuove abitudini, nuovi modi di vivere, nuove convinzioni, nuovi impegni ecc.
Scegli una nuova bicicletta, su misura e consona all’ambiente nel quale ti stai introducendo. Indossa un nuovo abito formale, cambia modo di esprimerti, insomma, sii quella persona che davvero vorresti essere.
Rimettiti in forma con un poco di sport, acquisisci una giusta alimentazione supervisionata, cerca il giusto equilibrio tra lavoro e vita privata.

Tra questi poi c’è anche una nuova consapevolezza di quello che è il vero volto del mondo digital: uno strumento utilissimo ma anche pieno di inciampi sociali (vedi: Social e solitudine: un aumento preoccupante.).

E alla fine?

Alla fine i risultati verranno da sè ove ci sarà dedizione, forza di volontà e apertura al cambiamento. E meno abuso di Social.

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