Ecco 3 semplici strumenti per avere più tempo ogni singolo giorno

Hai sempre poco tempo per te, per le tue passioni, per goderti la vita. Lo so, sono frasi che sento dire molto spesso durante i miei percorsi di formazione e ogni volta prendo i miei partecipanti contro piede:

Quanto usi il tuo smartphone ogni giorno?

Mentre ogni singolo partecipante risponde circa un’ora al giorno, gli dimostro che in realtà (contatore alla mano) quel tempo si aggira attorno alle 3 ore giornaliere (Ne ho parlato anche all’interno di un Talk Dai un’occhiata qui per avere un approfondimento sulla tematica).
Quelle 3 ore sono tempo della tua giornata che, molto spesso, viene speso per fare qualcosa a cervello spento che, sotto sotto, non ti fa nemmeno bene.

Vediamo assieme 3 semplici strumenti che hai a disposizione già adesso, gratuitamente, per poter prendere in mano la tua situazione.

Il Contatore: ci permette di prendere davvero consapevolezza del problema

La consapevolezza di quanto utilizziamo il nostro smartphone ogni giorno è il primo fondamentale passo verso il nostro traguardo: avere più tempo libero ogni singolo giorno. Seguite i passaggi di questo paragrafo e, molto probabilmente, vi stupirete subito della quantità enorme di tempo che perdete ogni giorno, grazie alla funzione Benessere Digitale.

All’interno di ogni smartphone è stato introdotto (tramite una sorta di obbligo imposto tramite un accordo sui Google Mobile Services del 2019) una famosissima funzione chiamata Benessere Digitale, tramite la quale è possibile visionare tutte le statistiche di utilizzo del nostro dispositivo, giorno dopo giorno. Tenere d’occhio questi dati quotidianamente ci permette di mantenere alta l’attenzione di quanto tempo il nostro dispositivo occupi all’interno della nostra giornata.

Facciamolo assieme curiosando nel mio smartphone personale:

La schermata di questa funzione è molto semplice e chiara. Il suo obiettivo è quello di mostrarci il tempo totale di utilizzo del nostro dispositivo giorno per giorno (mantenendo una memoria a lungo termine dei nostri dati), il numero di notifiche ricevute e il numero di sblocchi che abbiamo effettuato sul nostro Device.

Già da subito, tramite il grafico, possiamo renderci conto che esiste un tempo medio di utilizzo (quel tempo che approssimativamente spendiamo ogni giorno), con alcuni picchi di utilizzo in alcuni giorni piuttosto che in altri.

Il vero punto di partenza è confrontare la nostra percezione (quanto cioè pensavamo di utilizzare lo smartphone) è pari alle ore realmente registrate dal dispositivo.

E’ generalmente normale che il percepito sia inferiore al reale utilizzo del dispositivo.

Perchè? Perchè il device, le varie app, i siti che navighiamo sono strutturati per essere degli strumenti “passatempo” (e le aziende produttrici ne hanno tutti gli interessi), atti cioè a farci perdere il maggior tempo possibile (vedi anche: Il digital decluttering e le aziende che spingono ad avere più app).

Ma questo gioca a nostro svantaggio. Comprendere che questo meccanismo è reale e che sta agendo anche all’interno della nostra vita digitale, è fondamentale, di primaria importanza.

Come usare correttamente questo utile strumento?

Controllalo quotidianamente e cerca di capire dove puoi limare il tempo: la pagina ti mostra dettagliatamente in quali app perdi maggiormente il tuo tempo, così da poter ragionare su efficaci strategie di miglioramento.

Il Timer: un valido aiuto per controllare il tempo di utilizzo

Una volta identificate le app che possiamo andare a “sacrificare”, possiamo aiutarci, nel compito di utilizzarle, impostando dei timer di utilizzo. Nella stessa videata analizzata poco sopra, tramite le piccole clessidre poste a lato di ogni app indicizzata, andremo ad impostare un tempo massimo giornaliero di utilizzo, aiutandoci così a percepire meglio il tempo speso in quell’attività.

I primi tempi saremo sicuramente presi in contropiede, ci sentiremo particolarmente stretti all’interno dello spazio virtuale che ci siamo delineati, faticando a capire che abbiamo già consumato il tempo a nostra disposizione. Ma, tenendo duro soprattutto i primi giorni, andremo lentamente a sfoltire le attività poco utili da quelle di maggior importanza.

Ma facciamo attenzione a non impostare delle tempistiche troppo larghe o troppo strette: capire ciò che davvero ci serve da ciò che, invece, non ci è utile richiede una lunga meditazione, che spesso necessita di un aiuto da parte di chi ci sta attorno, oppure di un esperto nel settore.

“Do Not disturb”: il diritto di non essere disturbati

Un terzo utile e importante strumento è quello che nel gergo tecnico viene definito DND (Do not disturb – non disturbare), simpatica funzione ignorata dai più, che si trova sotto forma di campanellina nella videata dei controlli audio.

Per comprendere l’importanza di questo strumento bisogna prima analizzare il fenomeno della notifica. La notifica in sè per sè viene definita come un evento innocuo e di poco conto: lo smartphone riceve un messaggio, emette una lieve vibrazione e un suono flebile. Ma in realtà è un costante richiamo alla nostra attenzione che, in anni di abitudine, ha instaurato profonde radici dentro di noi, fino a spingerci a visionare lo smartphone centinaia di volte al giorno (ecco perchè è presente l’opzione di conteggio degli sblocchi giornalieri all’interno della funzione Benessere Digitale).

Scoprirete che il gesto di controllare le notifiche (complici anche gli smart watch) è diventato qualcosa di automatico, di irrimandabile. Lo facciamo continuamente (anche mentre guidiamo).

E tutta questa attenzione deviata è qualcosa che ci rende meno concentrati, distratti, portandoci in casi estremi ad avere anche difficoltà nello stare sintonizzati in un discorso piuttosto che in un altro.

Riconoscere che ci sono momenti in cui non possiamo permetterci di essere disturbati è qualcosa che dobbiamo apprendere. Non avere notifiche durante l’attività di lavoro, lo studio, lo sport o semplicemente in un attimo per se stessi, permetterà di aumentare la concentrazione, migliorare le performance nell’attività che stiamo eseguendo e molto spesso diminuire i tempi per eseguirla.

Perché fare tutta questa fatica?

Perché il Tempo è il bene più prezioso che possediamo e un uso scorretto della tecnologia porta ad una vera e propria erosione delle 24H di cui disponiamo quotidianamente. Avere un tempo gestito MEGLIO ci permette di dedicarlo ad attività che ci fanno crescere, ad attività che ci appagano maggiormente, ci permette di avere più tempo per rilassarci e recuperare dalle tensioni e dagli stress giornalieri. Ma tornare ad avere un controllo ottimale di quello che facciamo non sempre può apparire facile.

Noi lo facciamo attraverso un percorso di sensibilizzazione e formazione su un uso corretto della tecnologia, cercando di aiutare le persone a dedicare il tempo ad attività che maggiormente ci rendono felici, con professionalità e con concretezza, perché la propria felicità ed il proprio equilibrio è qualche cosa di insostituibile.

Fallo anche tu, vedrai che ne varrà la pena.

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