Quando tutto va male il primo passo è … NON lamentarsi. Ti spiego perchè

E’ comprovato scientificamente: l’atto del lamentarsi, cioè il continuare a rivangare una situazione poco piacevole, scorretta (per noi), o comunque faticosa, scomoda, indecente, è un’attitudine molto di voga. Ci giustifichiamo definendola una valvola di sfogo, pensando che sia un nostro diritto, che qualcuno ci senta e cambi le cose al posto nostro.

In realtà è deleteria per chi la produce e per chi la riceve.

Anche la scienza lo dimostra

Vari studi psicologici sono andati ad analizzare lo stato di stress (rilevando l’irrigidimento delle pareti delle arterie) e di produttività (tramite dei test analitici) in 2 gruppi ben distinti di persone: il primo gruppo era stato condito con personalità dalla spiccata attitudine alla lamentela, il secondo minimizzando al minimo questo tipo di fenomeno.

I dati sono sconcertanti. Nel primo gruppo i valori di stress passavano dalla soglia di “leggero” ad un livello definito “moderato”, se non addirittura “intenso”, dopo appena mezz’ora di conversazione, a differenza del secondo gruppo all’interno del quale questo fenomeno non si è verificato.
Come se non bastasse, il morale del gruppo ne ha risentito negativamente, abbattendo la produttività all’interno dei test specifici effettuati successivamente.

Insomma, analiticamente parlando, sembra che tutto ci indichi quanto la lamentela sia inutile.

Come se non bastasse, lamentarsi non risolve nulla

Oltre all’incidenza psicologica ed emotiva personale, se ci pensiamo bene, lamentarsi non porta davvero a nessun risultato. Non è un’azione che porta un rimedio, non ci stiamo attivando per risolvere un problema, non stiamo avanzando proposte, bensì continuiamo a rivangare la stessa zolla di terra già smossa, senza muoverci di un metro.

Certo, è comprensibile un primo momento di sconcerto davanti ad un fatto o a una situazione che ci pone (magari) in uno stato di sofferenza, ma il nostro approccio dovrebbe essere propositivo cercando un confronto creativo, risolutivo, anziché continuare a lamentarsi del fatto in sé.

Belle parole, ma i fatti sono diversi … siamo noi

Suvvia, lo so a cosa state pensando: sono tutte belle parole, ma sono concetti non applicabili alla realtà. Eppure ho visto con i miei occhi persone, responsabili (in ambito lavorativo), personalità ben educate, agire in maniera propositiva, anziché perdersi continuamente nella lamentela. E i risultati, alla fine, grandi o piccoli che fossero, sono arrivati.

Questo perchè ci si pone in un atteggiamento che favorisce in noi il ragionamento, il retto pensiero e ci pone in uno stato emotivo maggiormente rilassato: tutti fattori che positivizzano noi stessi, chi ci sta intorno e la situazione in atto.

E già solo per quello ne vale la pena.

Che fare allora?

Cambiamo.

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