A Natale, ho bisogno di un tuo abbraccio … non del tuo LIKE

Mi capita troppo spesso, all’interno delle mie consulenze, di sentire frasi frustrate e piene di risentimento nei confronti dei mancati auguri di buon compleanno, di buon anno o di qualsiasi altro augurio non ricevuti sui social network (vedi: ho bisogno di te, non dei tuoi LIKE!). Abbiamo delle aspettative, nei confronti di queste dimostrazioni d’affetto digitale, molto alte, donandogli un valore fuori luogo. Vi voglio spiegare perchè.

Il valore di un messaggio pubblico è diverso da quello di un messaggio intimo

Un messaggio, un gesto, un dono, assume un valore tanto più alto quanto questo sia un gesto unico (sì, accade questo nella nostra testa). E’ un meccanismo comune in molti settori della nostra vita: in economia, per esempio, il valore di un bene muta in relazione alla sua reperibilità. Succede nell’arte di valore, nel collezionismo, nelle competizioni sportive ecc.

Lo stesso meccanismo lo applichiamo (magari questo sarà un argomento da trattare anche più avanti) negli affetti personali: se riceviamo un augurio unico, in via esclusiva, personale, per noi diventa qualcosa di davvero sentito e prezioso, a differenza, per esempio, di un comune bigliettino stampato condiviso con migliaia di persone.

Ecco, il social è molto più simile al secondo esempio, le piattaforme di Social Network hanno un rapporto con il pubblico di UNO a MOLTI (Moltissimi direi). La comunicazione, intesa come post, nasce per avere dei contenuti destinati alla massa, non al singolo. Di conseguenza, l’obiettivo con il quale è stata creata la piattaforma è inevitabilmente qualcosa destinato alla massa, qualcosa che avrà indubbiamente un valore molto basso, essendo condiviso con la massa.

Inoltre, non dimentichiamo nemmeno che esiste una ‘divisione ‘distanza’ fisica molto accentuata, che rende effimero il gesto stesso, a differenza di un gesto concreto che è qualcosa che ci tocca non solo nell’intimo, ma anhce nella fisicità.

Allora urlarlo in piazza non è dimostrazione d’affetto?

La mia personale risposta è NO. Sicuramente è dimostrazione di coraggio e di non voler nascondere a nessuno quel determinato messaggio (che stiamo mandando), ma non necessariamente è una dimostrazione di importanza e d’affetto.

Quando parliamo di qualcosa di intimo e affettuoso come un augurio, non parliamo di qualcosa che va dimostrato al mondo intero, ma qualcosa che dobbiamo focalizzare e riversare totalmente sul destinatario.

Ed è proprio qui che in genere cadiamo in fallo.

La vera domanda è: perché abbiamo bisogno di apparire così tanto davanti a tutti? Confondiamo forse l’accettazione sociale con l’importanza personale?

Probabilmente sì. Siamo influenzati da una comunicazione forzata che passa ormai da anni ed anni, in cui si vedono influencer, famosi della tv e del cinema apparire come persone di successo, di stile e impeccabilmente felici.

Un consiglio per tornare a sorridere

Smettiamola di chiedere dimostrazioni d’affetto online, alla massa di persone virtuali che popola internet. Lasciamo andare questo concetto del “se tutti lo vedono è meglio” e cerchiamo, invece, i pochi ma sinceri affetti personali che abbiamo nella nostra vita, sostituendo la necessità di approvazione e LIKE, con un sano e caloroso abbraccio.

Allora forse saremo tutti un poco più felici.

Provateci, funziona davvero.

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