Gennaio: il mese alternativo. Con le mani nella terra

Abbiamo deciso di dedicare un intero mese, giusto per iniziare l’anno, alle attività alternative al digitale. Attività che non lo sostituiscono in toto, ma permettono di coltivare delle facoltà avulse ad una vita esclusivamente digitale.

Cominciamo quindi, appunto, a coltivare.

È un’attività vista come faticosa e sporca, perciò sempre meno praticata in ambito hobbistico. Ma oggi esistono molti modi di approcciarla senza dover possedere un orto o un giardino o essere agronomi. Per esempio, nei vivai vendono mini-serre pronte e seminate che, quando iniziano a cacciare i numerosi germogli, possono incoraggiare tali attività.

Esistono piante che non necessitano di cure particolari, come ad esempio:

Aspidistra (detta, non a caso “pianta di ferro” per la sua longevità e la capacità di sopravvivere a tutto)

Ficus benjamina (pianta da interni a cui basta un angolino in semi-luce)

Potos (che vive benissimo anche in idrocoltura, mettendo un rametto a radicare in acqua)

Palme in miniatura (Howea, Kentia ecc.) che essendo tropicali vivono bene al calduccio di un appartamento

Piante grasse (Euphorbia, Echeveria ecc.)

Anthurium e Spatiphillum, con le loro brattee rosso fuoco e bianco candido

Piante aromatiche: basilico, rosmarino, salvia, melissa, lavanda, timo; sono rustiche e danno molte soddisfazioni, tra cui l’aroma diffuso per la casa e il balcone.

Alghe Marimo: sono alghe globose che fanno bella mostra di sé in barattoli di vetro riempiti di sassi e conchiglie.

Ma perché tutta questa enfasi sulla natura, sulle piante, sulla coltivazione?

Effetti psicologici

  • Il verde suscita un’attrattiva ancestrale su di noi. Per l’uomo primitivo “verde” voleva dire cibo, acqua e riparo. Con le piante si potevano fare molte cose: accendere il fuoco, costruire capanne, medicare le ferite. Ecco perché il verde rilassa, e non soltanto perché è un colore freddo (i colori freddi hanno effetto rilassante, se contrapposti a quelli caldi).
  • Il verde crea un nostro personale angolino di quiete (giardino o balcone) contrapposto al traffico, all’inquinamento e al grigiore della città.
  • Le piante non offrono la compagnia di un animale, ma significano “vita”, e spesso ispirano nei loro confronti sentimenti di cura e protezione. I video time-lapse che ne mostrano la nascita e la crescita, dalla fuoriuscita della radichetta alla pianta adulta, hanno milioni di visualizzazioni.
  • Il verde aiuta a lenire lo stress e il malumore, stimola l’attività fisica e sembra avere effetto positivo anche sul sistema immunitario. Per questo è molto usato presso ospedali, scuole e luoghi di lavoro, dove riduce anche i conflitti e l’aggressività e migliora la concentrazione e la creatività.
  • In ambito scolastico verde significa educazione, esplorazione e sperimentazione. Permette ad adulti e bambini di toccare con mano le nozioni teoriche che imparano sui libri
  • La coltivazione o una passeggiata nella natura offrono la possibilità di affrontare incognite e imprevisti e sviluppare la capacità di farvi fronte: piccole abrasioni o cadute che insegnano a proteggersi, la convivenza con la terra, lo sporco, gli insetti ecc.
  • La natura stimola i sensi molto più che le immagini e i video digitali: odori, colori, sensazioni tattili, rumori, il movimento reale delle foglie, degli animali e del vento.
  • Il verde in città incoraggia a tenere pulite le strade, a raccogliere rifiuti ed escrementi canini, a non gettare mozziconi per terra, come dimostra questo esperimento condotto da un cittadino in provincia di Milano.
  • Aumento dell’autostima: i risultati del proprio lavoro sono immediatamente percepibili nella crescita della pianta, nella fioritura e nella produzione di frutti; questo genera soddisfazione e la sensazione di essere utili; aumento dell’inventiva, della creatività e del senso di responsabilità nei confronti di esseri viventi e di piccoli ecosistemi da preservare
  • Effetti positivi sulle relazioni sociali (collaborazione, condivisione) nei progetti di ortoterapia, degli orti sociali, degli appezzamenti comunali dati in gestione ai pensionati
  • La cura delle piante può stimolare l’interesse, nelle persone predisposte, per la botanica, la biologia, la fisiochimica, la fitoterapia e altri comparti scientifici.

Effetti fisici

  • miglioramento del microclima: la vegetazione attenua l’isola di calore urbano tramite l’ombreggiamento, la riduzione del riverbero provocato dalle superfici dei palazzi e la traspirazione (ogni grammo d’acqua traspirata sottrae all’aria circa 630 calorie); il raffrescamento riduce malesseri fisici, nervosismo e ansia e si traduce anche in vantaggi economici, potendo ridurre l’energia degli impianti di condizionamento;
  • protezione dal vento, e quindi dall’eccessivo abbassamento di temperatura in inverno;
  • purificazione dagli inquinanti: tramite assorbimento e immagazzinamento o metabolizzazione, le piante sequestrano monossido di carbonio, cloro, fluoro, ossidi d’azoto e metalli pesanti (questi ultimi sia dall’aria che dal suolo). Le alberature fanno da barriera alla diffusione del particolato sottile, mentre la riduzione di temperatura inibisce indirettamente la formazione di ozono a partire dagli ossidi nell’atmosfera;
  • produzione di ossigeno (un albero ne produce all’incirca per dieci persone l’anno) e fissazione dell’anidride carbonica, con conseguente riduzione dell’effetto serra;
  • attenuamento del rumore (a partire da sei metri di spessore della macchia vegetativa); anche questo può avere ripercussioni psicologiche positive, soprattutto sui residenti di zone ad alto traffico;
  • mantenimento della stabilità del suolo con controllo dell’erosione e del bilancio idrico (riduzione degli allagamenti e del ruscellamento).

Effetti economici

  • Riduzione dell’uso del riscaldamento e del condizionamento, come descritto sopra.
  • Produzione di frutti e altro cibo che riducono la spesa alimentare (specie se si usa l’acqua piovana e il recupero della semente): è possibile crearsi piccoli orti anche in balcone.

Effetti sulla salute

  • Aumento del movimento (che ovviamente deve essere ergonomico, senza incurvare la schiena e facendo attenzione alle articolazioni)
  • Miglioramento della coordinazione motoria, soprattutto quella fine: la coltivazione viene anche sfruttata in ambito disabilità e riabilitazione motoria.

Le piante e la natura in genere sono quindi una manna per l’uomo, la sua quotidianità e la salute psico-fisica molto più di uno smartphone. Che, però, si rivela un utile supporto per imparare storie interessanti sulle piante e metodi per far crescere l’orto, per trattare fitopatologie, per estrarre i semi da un frutto e riseminarli…

Qui una breve rassegna di canali interessanti che insegnano come prendersi cura delle piante o vivere nella natura

Matt the Farmer

Natura e bellezza

Bosco di Ogigia

Vigna Veritas

Prospettive Vegetali

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